sabato 3 ottobre 2009

Il travaglio di Zapatero: in Spagna 5 milioni di disoccupati nel 2010


Mentre Germania e Francia cominciano a dare i primi segnali di uscita dalla crisi il ministro delle finanze spagnolo Salgado ha annunciato che la ripresa nel paese iberico avverrà solo a partire dal secondo semestre del 2010. I dati macroeconomici a Madrid sono drammatici: il tasso di disoccupazione previsto nel 2010 saràdel 18,9% ; ciò significa che 4-5 milioni di spagnoli rimarranno senza lavoro; i più colpiti sono i giovani dove i disoccupati superano la soglia del 30%. Ciò che ha reso particolarmente intensa la recessione in Spagna è la caduta mercato immobiliare ( un settore crollato di oltre il 30%). Per cercare di porre un freno Zapatero ha aumentato la spesa pubblica. Ma ora il premier socialista si trova a dover fronteggiare un disavanzo di bilancio 65 miliardi di euro. Il governo conta di recuperare 15 miliardi di euro aumentando l'IVA dal 16 al 18%, togliendo l'assegno per i bebè destinato alle famiglie con nuovi nati e provvedendo ad aumentare delle tasse per un importo di 6 miliardi.

5 commenti:

Anonimo ha detto...

la situazione e ancora piu grave di quello che dice questo articolo.a novembre 2009 la disoccupazione in spagna e gia del 20%!!!!!!!quella giovanile e gia oltre il 40%!!!!una catastrofe!!!

storico ha detto...

ciao anonimo
potresti fornirmi una fonte per verificare queste ultime novità? Grazie mille :)

Anonimo ha detto...

30/10/09 dati eurostat:
Non accenna a diminuire la disoccupazione in Europa. Considerati gli aggiustamenti strutturali, a settembre ha toccato il 9,7% nell’area euro e il 9,2% nell’UE. Nell’area euro si è registrato un aumento di un decimo di punto rispetto ad agosto e di 2 punti percentuali in termini tendenziali. Stesso incremento congiunturale per l’Unione Europea e leggermente superiore (2,1 punti) rispetto a settembre 2008. Nell’UE i disoccupati sono 22 milioni 123 mila, 5,01 milioni in più rispetto all’anno scorso (286 mila in più rispetto ad agosto). Nell’area euro i disoccupati sono 15 milioni 324 mila, 3,2 in più rispetto all’anno scorso (184 mila in più rispetto ad agosto). Più forte l’impatto della crisi sulla componente maschile: in un anno la disoccupazione maschile è aumentata di 2,5 punti nell’area euro (dal 7,1 al 9,6%) e addirittura di 3,5 punti nell’UE (dal 6,8 al 9,3%), mentre quella femminile è aumentata di 1,4 punti nell’area euro (dall’8,4 al 9,8%) e di 1,5 punti nell’Unione Europea (dal 7,5 al 9%). L’Olanda si conferma il paese che ha relativamente meno disoccupati (3,6%), mentre le situazioni più critiche si registrano in Lettonia (19,7%) e Spagna (19,3%). L’incremento annuale più contenuto si è registrato in Germania (dal 7,1% al 7,6%), mentre è esplosa la situazione nei paesi baltici: in Lettonia il tasso di disoccupazione è balzato dall’8,1% al 19,7%, mentre in Estonia dal 4,1% (secondo trimestre 2008) al 13,3% (secondo trimestre 2008). L’ultimo dato disponibile per l’Italia è quello relativo al secondo trimestre (7,4%). Un giovane europeo su 5 è disoccupato: la disoccupazione tra coloro che hanno meno di 25 anni è del 20,1% nell’area euro (15,7% a settembre 2008) e del 20,2% nell’UE (15,8% a settembre 2008). Il più basso tesso di disoccupazione giovanile è in Olanda (6,8%), mentre drammatica è la situazione in Spagna (41,7%).

Anonimo ha detto...

SPAGNA....SEMPRE PEGGIO
E' salito di 125.000 unità a gennaio 2010 il numero di cittadini spagnoli che ha fatto richiesta del sussidio di disoccupazione. Si tratta di un incremento del +3,1% rispetto a dicembre ed del 21,6% rispetto al gennaio del 2009.
Con questo ulteriore balzo i senza lavoro in Spagna, secondo quanto riporta Bloomberg, superano così i quattro milioni, facendo segnare il record negativo dall'inizio delle serie storiche nel 1996. Il tasso di disoccupazione in Spagna è il più alto nell'area dell'euro ed a dicembre si è attestato al 19,5%

storico ha detto...

accidenti... grazie per i continui aggiornamenti sulla situazione spagnola