La vittoria di Evo Morales, che si garantisce con il 61% dei voti il terzo mandato presidenziale, giunge in controtendenza rispetto alle attuali difficoltà della sinistra latinoamericana in particolare in Venezuela con il chavismo e in Brasile con Dilma Rousseff costretta al ballottaggio per la presidenza.
Se nei primi due mandati Morales, primo presidente indio votato in un Paese con i due terzi della popolazione indigena, aveva potuto raccogliere il consenso in virtù del forte richiamo all'appartenenza etnica, ora ad emergere sono i buoni risultati economici della Bolivia per cui si stima un PIL in crescita del 6,8% nel 2013. Secondo la banca Mondiale il reddito pro capite è cresciuto dai 1000 dollari annui del 2005 ai 2500 del 2013. Parte dei ricchi proventi delle attività petrolifere e di produzione di gas nazionalizzate da Morales sono stati investiti in programmi di sviluppo e assistenza sociale per i boliviani più poveri. Morales ha anche introdotto per la prima volta una forma di assistenza pensionistica universale anche a favore delle fasce più svantaggiate: spesso e volentieri si tratta di erogazioni per poche decine di dollari al mese ma sufficienti a farne accrescere la popolarità in un paese tra i più poveri dell'America Latina dove un boliviano su quattro vive con meno di due dollari al giorno.
Bolivia: Evo Morales al terzo mandato presidenziale
Ahmadinejad in America Latina tra ploclami antisionisti e ricerca di sostegno al programma nucleare dell'Iran
Ahmadinejad si reca in America latina a cercare consensi per il suo programma nucleare. Assieme a Venezuela e Bolivia intende consolidare un nuovo asse energetico sud-sud che scavalchi la mediazione delle potenze occidentali. Peccato che abbracciato a Chavez, si sia lasciato andare ai soliti deliri antisionisti. E il presidente venezuelano per assecondare l'ospite ha rincarato la dose "Israele è il braccio armato degli Stati Uniti" ha detto Chavez.. D'altronde la comunanza di interessi tra i due paesi è di vecchia data: Venezuela e Iran sono tra i membri fondatori dell'OPEC nel 1960. Il piatto forte del toour latinoamericano di Ahmadinejad è però la visita nel Brasile di Lula, paese in forte espansione economica e che al contrario di lacuni vicini non si iscrive al fronte antimperialista e antiamericano. Per questo ci si sarebbe aspettata da Lula una forte presa di posizione nei confronti dei proclami antiisrealiani iraniani; in realtà il presidente brasiliano ha giocato in difesa auspicando una soluzione diplomatica per la risoluzione della questione sul nucleare (civile?) di Teheran dando l'impressione di essere possibilista sulla sua realizzazione
La Bolivia di Morales scommette sul litio per creare ricchezza
il Litio è un materiale che serve per fare la batterie delle auto elettriche. Di questo tipo di autovetture si prevede un boom nei prossimi anni. Il 50% delle riserve mondiali di litio i trovano in Bolivia: una nuova inaspettata grande possibilità di ricchezza per il paese sudamericano. il presidente della repubblica Morales vuole fare come per il gas: nazionalizzare l'estrazione del litio. Ma l'ambizione è quella di impiantare una vera e propria industria di fabbricazione di batterie.
il grande giacimento di litio si trova a Salar de Uyuni, un deserto salato che si trova a 300 km a sud della capitale La paz, al confine con il Cile. L'interrogativo è inerente al fatto se Morales avrà a disposizione le tecnologie e il know-how per realizzare i suoi progetti del genere. Molto più probabilmente dovrà ricorrere a delle partnership con industrie estere. Il governo boliviano ha sinora messo in piedi una piattaforma pilota per poi fare una produzione sperimentale di 80 tonnellate al mese. Il passo successivo sarebbe quello della produzione industriale per la quale però servono 300 milioni di investimenti. Il governo ne ha speso finora 6. Un'ulteriore problema riguarda le infrastrutture in cui la Bolivia è molto indietro. Come si trasporterà il litio, in una nazione che è in una buona parte sprovvista anche di strade?
Difficilmente il partner industriale potrà essere l'America. Attualmente i rapporti con gli Usa pessimi: Morales ha anche recentemente espulso l’ambasciatore americano. E probabilmente farà degli accordi con la Russia. Difficile che trovi un accordo anche con gli altri paesi sudamenricani che dispongpono di maggiori capitali: Cile e Argentina infatti estraggono anche loro litio, e dunque si trovano in una condizione di concorrenza rispetto alla Bolivia.












