domenica 21 novembre 2010

Per i giudici di Palermo Dell'Utri fu il tramite tra la mafia e Berlusconi

Dell'Utrì mediò tra la mafia e Berlusconi. E'quanto scrivono i giudici palermitani della Corte d'Appello nelle motivazioni alla sentenza che condanna a 7 anni il senatore PDL per concorso esterno in associazione mafiosa.
Dovrebbe trattarsi di una bomba politica: per la prima volta vengono riscontrati dalla magistratura collegamenti diretti tra il Cavaliere e Cosa Nostra.
In realtà le conseguenze immediate saranno solo un'accentuazione del muro contro muro in tema di giustizia. Verrano consolidate posizioni politiche già definite: Di Pietro chiede le dimissioni dI Berlusconi, il quale dalla sua ha un'altra carta per portare avanti la tesi del complotto ordito dai giudici rossi.
Per effetti politici più importanti dovremo attendere il lungo periodo. Nel frattempo il Cavaliere ha grane più impellenti da risolvere ( crisi di governo, sentenza della Corte Costituzionale sul legittimo impedimento)

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