martedì 19 ottobre 2010

Con l'accordo tra Al Maliqi e al Sadr l'Iraq si avvicina a Teheran

Secondo il giornale britannico Guardian ci sarebbe l'Iran dietro l'accordo che garantirebbe al primo ministro uscente Nuri Al Maliqi l'appoggio per un secondo mandato da parte del leader sciita Moqtada al Sadr. Secondo indiscrezioni ai sadristi potrebbe essere affidato addirittura uno dei ministeri chiave, (Interni o sicurezza) .
L'intesa, raggiunta con il coinvolgimento di Siria ed Hezbollah libanesi, trova conferma nella recente visita di Al Maliqi a Teheran. Una trattativa partita non casualmente solo dopo che gli americani se ne sono andati dall'Iraq.
Non è detto comunque che anche in questo modo al Maliqi possa raggiungere la maggioranza di 163 seggi nel Parlamento necessaria per il ostegno al governo. Ma se ciò dovesse avvenire si tratterebbe di un acclarato fallimento degli obiettivi geostrategici occidentali: non solo il governo al Maliqi si sta caratterizzando per un certo autoritarismo ( mentre l'obiettivo sbandierato dagli americani era quello di esportare la democrazia), ma l'accordo con Al Sadr non corripsonde ai desiderata di Washington che sostengono un intesa con il moderato Iyad Allawi. Paradossalemtne l'impegno militare statunitense rischia avere come epilogo la trasformazione dell'Iraq in un protettorato degli ayatollah iraniani

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