sabato 7 febbraio 2009

Su Eluana Englaro tra una magistratura idelogizzata e Berlusconi che impone lo Stato etico si salva solo Napolitano


Comunque la si veda sul piano etico la vicenda di Eluana Englaro è destinata a rimanere una pagina molto controversa dei rapporti tra poteri dello Stato e del modo di creare il diritto in Italia. prima la magistratura stabiliva con una sentenza molto discutibile che la volontà di una persona in una stato vegetativo permanente si poteva ricostruire anche in assenza di un testamento biologico con le testimonianze univoche di parenti e familiari volte a ricostruirne la personalità. Così facendo il giudice veniva ad assumere non la posizione di interprete ma di creatore del diritto. Inoltre la volontà presunta di Eluana risultava essere ricostruita con l'ascolto di testimonianze che andavano tutte nella stessa direzione mentre incomprensibilmente venivano del tutto ignorate le testimonianze di insegnanti e compagne di studi che invece affermavano l'esatto contrario di quanto sinora emerso: e cioè che Eluana in realtà voleva vivere anche qualora si fosse trovata in condizioni precarie. Una sentenza che lascia molti dubbi dunque sul come è stata prodotta e sui principi che afferma, ma pur sempre confermata dalla Cassazione e dunque da tenere in considerazione con il rispetto dovuto a una pronuncia di un potere dello Stato. Così non la pensa evidentemente il presidente del Consiglio che incurante anche degli ammonimenti lanciati dal Quirinale a evitare soluzioni estemporanee, decideva di forzare la situazione e proponeva un decreto legge che di fatto annullava la sentenza della Cassazione imponendo che Eluana venisse alimentata e idratata. Napolitano valutando correttamente che non vi fossero i presupposti di necessità e urgenza previsti dalla Costituzione e preventivando uno scontro tra poteri istituzionali considerava tale decreto incostituzionale e non lo firmava. Il governo non demordeva e presentava lo stesso testo come disegno di legge pretendendo di imporre le proprie visioni etiche, puntando la pistola alla tempia al parlamento affinché decidesse in pochissimi giorni su una materia per la quale si era in situazione di stallo da anni .
Al di là delle valutazioni etiche quello che mi preme evidenziare è che scelte irresponsabili e ideologiche hanno condotto a dei conflitti istituzionali molto gravi: per un verso a uno scontro tra governo e presidente della Repubblica creato dal colpo di mano del cavaliere, e in secondo luogo a un potenziale conflitto tra magistratura e esecutivo causato da una sentenza discutibile e dall'arbitraria prepotenza di chi voleva sovvertirla andando al di là dei poteri costituzionalmente attribuitigli. E in questo senso Berlusconi si spingeva ancora più in là arrivando a minacciare di modificare la Costituzione qualora non si fosse riusciti a raggiungere l'approvazione del disegno di legge nei termini utili.

P.S: poiché non amo il giornalismo tribunizio voglio esprimere il più disappunto per la seguente affermazione del tribuno senza macchia Marco Travaglio presa da un articolo del suo blog ". "Napolitano ha ottenuto ciò che voleva: dimostrare che, almeno una volta nella vita, ha avuto il coraggio di rimandare indietro una legge vergogna". Secondo Travaglio dunque la scelta di travaglio sarebbe puro esibizionismo volto a dimostrare che ha il coraggio di andare contro Berlusconi. Ebbene questa affermazione è una colossale sciocchezza in quanto napolitano è da anni che dal suo ruolo richiama la politica alla necessità di trovare una soluzione condivisa sulla questione del testamento biologico. Ed essa dunque non può essere ridotta a una presa di posizione limitata alla situazione contingente. Napolitano ancora una volta si è comportato in maniera istituzionalmente impeccabile e dunque sarebbe meglio tenerselo stretto un simile presidente della Repubblica invece di fare affermazioni così demagogiche.

2 commenti:

baro ha detto...

grazie per il riassunto equilibrato che mi ha fatto piacere leggere; purtroppo (o per fortuna) per capire qualcosa sulle notizie che ci sono bisogna darsi da fare da soli su internet

storico ha detto...

ciao baro.
grazie di aver apprezzato il mio sforzo; se ti va torna a leggermi ogni tanto :)