giovedì 18 febbraio 2010

Cortei dei Conti: la corruzione è sempre più di casa in Italia.

La Corte dei conti nell'apertura dell'anno giudiziario rileva come le denunce per corruzione nel 2009 siano aumentatate del 229% rispetto al 2008 e al concussione del 153%. I danni erariali causati dalle tangenti ammontano a 69 milioni di euro annui, quelli delle frodi comunitarie arrivano a 79 milioni. Diciotto anni dopo Mani Pulite il Belpaese sembra nuovamente sprofondata in un capillare malaffare. O forse certe vecchie abitudini non erano mai state abbandonate. Fa bene Galli Della Loggia a sottolineare che il problema della corruzione non è di destra o sinistra nè che colpisce solo la politica ma è penetrato fino al midollo nelle abitudini della nostra società. L'imperativo però non è quello di rassegnarsi a ciò che in apparenza sembra non poter essere sconfitto, ma di indignarsi di fronte ai vizi che non tramontano mai. E' una questione non di moralismo, ma di sopravvivenza. Almeno lo è per il più debole che non ha il Santo in paradiso in grado di fargli i favori. Chi invece pensa che sia solo moralismo cominci a chiedersi come sarebbe il Nostro Paese con meno opere pubbliche inutili o mai terminate, con una scuola e un università non in mano a baroni o insegnanti demotivati e impreparati , senza i casi di malasanità dovuti a medici assunti grazie alla tessera politica che fa le veci del curriculum scientifico, senza l'abusivismo delle case costruite sulle rive dei fiumi, e o invece con uno Stato che riesca a farsi valere dove ora dettano legge camorra, mafia e 'ndrangheta. Si pensi a tutto ciò e forse potrà capire che dedicare mezz'ora del proprio tempo a scrivere di queste cose ha un senso.

2 commenti:

Ernest ha detto...

La verità è che tangentopoli non è mai finita, il popolo è immobile e non si accorge neanche di quello che accade. Su Galli Della Loggia direi che poteva muoversi prima e scrivere qualcosa di più contro il dilagare della corruzione,intanto il suo bel giornale beatificava Craxi.
un saluto

storico ha detto...

ciao Ernest sono d'accordo la corruzione non è mai finita purtroppo. Però sul Corriere che io ricordi non mi sembra mai lanciato nell'apologia di Craxi. ti riferisci a qualche articolo in particolare?