martedì 16 dicembre 2008

Il voto in Abruzzo sollecita la resa dei conti a sinistra


Il PDL trionfa in Abruzzo. Non bisogna commettere l'errore di dare troppa enfasi al risultato in chiave nazionale. L'esito del voto abruzzese risente molto della vicenda Del Turco e deve essere considerato sopratutto una bocciatura di quanto il centrosinistra ha fatto in chiave locale. Tuttavia qualche riflesso anche per la politica romana esiste e riguarda sopratutto i rapporti di forza all'interno della sinistra: il crollo del PD cui ha fatto riscontro l'impennata di consensi di Di Pietro ( che ha raggiunto il 15% dei voti) evidenziano come allo stato attuale vi sia una vera e propria incompatibilità tra le due forze che peraltro si era già evidenziata nelle politiche. L'Idv tende a sottrarre voti al PD mentre l'elettorato centro destra rimane del tutto impermeabile alle strategia dipietriste e veltroniane. Anzi il Cavaliere sembra avvantaggiarsi di questa conflittualità latente della sinistra. Un sondaggio condotto dalla Swg per Affari Italiani conferma queste tendenze: il PD si attesterebbe sul 26,5-27% nazionale circa 6,5 punti percentuali in meno rispetto alle Politiche di aprile. Invece l'Italia dei Valori cresce e si attesta tra l'8 e il 9%. Il PDl invece confermerebbe il risultato delle politiche sia a livello locale che nazionale.
E intanto spunta a sinistra la tentazione Alba Parietti che starebbe peensando di candidarsi alle primarie del PD: speriamo rimanga solo un'intenzione. Viviamo già tempi cupi. Non c'è bisogno che arrivino in politica altre sgallettate della Tv in crisi di visibilità catodica

7 commenti:

Tafanus ha detto...

No!!!!! Alba Parietti no!!!!!!!!! Abbiamo già avuto la Ferilli, che adesso è "fidanzata" con Marco Cattaneo...

storico ha detto...

La Parietti sississisii, Tafanus :)
vuoi mettere l'importanza della scosciata per recuperare voti a sinistra :)

Cattivo Maestro ha detto...

Il forte astensionismo abruzzese è uno schiaffo alla classe politica di destra e di sinistra...

Tafanus ha detto...

E passi per la coscia della Parietti, se non abbiamo di meglio... Però volevo fare una osservazione seria sull'articolo linkato di Affari Italiani. Ma si può??? Proietta a livello di trend nazionale i dati dell'Abruzzo, senza considerare che in quella regione:

-a) C'è il deleterio effetto Del Turco;

-b) Il candidato a Presidente apparteneva all'Italia dei Valori, e questo un qualche effetto di trascinamento lo crea.

storico ha detto...

soprattutto a sinistra cattivo maestro....
il confronto con le politiche mostra che l'emorragia di voti viene tutta da quella parte :)

storico ha detto...

hai perfettamente ragione tafanus i risultati locali vanno sempre presi con le molle :)
giusto anche considerare l'effetto trascinamento del candidato dell'iDV
va detto però che anche alle politiche si era registrato l'effetto erosione di voti di Di Pietro ai danni del PD

Roberto ha detto...

Il dato significativo è l'astensione.
Ormai la gente percepisce che la classe politica è composta per lo più da mascalzoni.

Ci fosse maggiore informazione si saprebbe anche che c'è chi sta fuori dai giochi di questa politica sporca.

Se gli astenuti si fossero riversati su Angelo Di Prospero la resistenza da passiva sarebbe diventata attiva e per la casta sarebbero state veramente rogne.