I giorni del congresso di fondazione del Popolo della Libertà dovevano essere una festa. Invece l'idillio è stato guastato dal discorso del presidente della camera Fini che a proposito della legge sul testamento biologico ha parlato di provvedimento da Stato Etico, lasciando impietriti in platea non solo il premier Berlusconi ma anche gli altri colonnelli dell'ormai ex AN. Per quale motivo Fini tende così spesso a smarcarsi da Berlusconi dando giudizi critici sulle iniziative prese dal governo? Nel suo discorso Fini ha parlato della necessità di un partito che esprima pluralismo. Con le sue esternazioni sembra voler dare un impulso alla realizzazione di questa aspirazione. Inoltre non vi è dubbio che assumendo un ruolo di altro profilo cerchi anche di prepararsi a un futuro da premier. Quando il cavaliere passerà la mano per dare credibilità al progetto politico della destra occorrerà un nuovo leader non appiattito attorno al modello berlusconiano. Infine c'è forse la motivazione più nobile: Fini ragiona da uomo delle istituzioni e quando Berlusconi parla di far votare solo i capigruppo in parlamento o tende a imporre la sua visione etica per legge, lui semplicemente non è d'accordo
Il continuo smarcamento di Fini da Berlusconi, presupposto per dare continuità alla destra italiana
Il piano casa di Berlusconi: e se fosse una buona idea?
In attesa di conoscerne i dettagli tuttavia alcune cose sul piano casa lanciato da Berlusconi si possono dire: stimolare l'economia attraverso un rilancio dell'edilizia per ciò che concerne il restauro e l'ampliamento delle abitazioni mono e bifamiliari è una buona idea. Esso consentirebbe di favorire nell'immediato una circolazione di denaro in controtendenza con l'attuale momento di recessione. occorre però che non sia perseguita attraverso lo strumento del decreto legge ne scavalcando le prerogative delle regioni. Oltretutto quest'ultimo elemento la renderebbe palesemente incostituzionale. Un'analisi ben argomentata del sito Lavoce.info obbietta che tale provvedimento avrebbe un impatto molto forte nel breve periodo crescita 1, 4% del Pil) effetto che verrebbe ad esaurirsi nel medio periodo con la saturazione del mercato fino ad ottenere un effetto contrario perfino più negativo rispetto all'iniziale beneficio. Ammettendo anche questa previsione risultasse azzeccata ciò non toglie credito all'efficacia di una misura che ha come compito proprio quello di stimolare l'economia nel breve periodo. Se poi con il passare del tempo si dovesse riscontrare un effettiva riduzione dei profitti nel settore questo non solo allontanerebbe gli speculatori ma sarebbe un elemento positivo per i clienti, sopratutto per i giovani che potrebbero trovare casa a prezzi più bassi
La Clinton riconosce che le politiche antidroga USA hanno favorito i narcotrafficanti messicani
Il segretario di stato Usa Hillary Clinton ha riconosciuto che decenni di politiche antidroga fatte dall'America sono stati un fallimento ed hanno anzi favorito l'esplosione della violenza al di là del confine a sud. Il riferimento è ai cartelli della droga che stanno insanguinando il Messico, quasi 6.300 morti nel 2008 e circa 1.000 quest'anno: infatti quasi il 90% della droga messicana viene smerciata negli Stati Uniti e i narcotrafficanti fanno là gli affari d'oro ( si parla di un giro d'affari di 65 miliardi di dollari) con cui possono acquistare le armi e gettare nel terrore la popolazione messicana.
La Clinton terrà dei colloqui con il presidente messicano Calderon su come affrontare la situazione: il Congresso con Bush aveva già stanziato 700 milioni di dollari di fondi a questo riguardo ( ma ne aerano stati preventivati 950) e 66 milioni di dollari verranno destinati all'acquisto di elicotteri che consentiranno all'esercito messicano di pattugliare meglio le zone dominate dal narcotraffico
Berlusconi detta la ricetta che risolverà il problema occupazione. Alle porte un nuovo miracolo italiano
Per risolvere la crisi economica il Cavaliere ha indicato la soluzione che se seguita con puntiglio risolverà tutti i problemi del Belpaese. "i disoccupati trovino qualcosa da fare. Io non me ne rimarrei con le mani in mano". Il disoccupato risollevato nel morale e conoscendo l'effettiva propensione di Silvio ad avere le mani in pasta ovunque, si darà da fare speranzoso. Le femminucce seguiranno un altro suo illuminato consiglio: cercheranno un miliardario da sposare. I maschietti invece faranno domanda di partecipazione al Milionario di Gerry Scotti e se vinceranno il malloppo potranno a loro volta proporsi nella veste di nuovi ricchi pronti a farsi accalappiare da una delle suddette disoccupate.
Non potevamo attenderci ricetta migliore dal nostro premier per uscire dai tempi bui. Dunque ottimismo: l'Italia raggiungerà presto la piena occupazione e tassi di crescita del 10% del PIL.
La ricetta di Obama contro la crisi economica non convince: il piano Geithner assumiglia troppo a quelli di Bush
Di fronte alla crisi finanziaria quali sono le differenze negli strumenti con cui affrontarla tra Bush e Obama? Non tante a giudicare dal piano proposto dal segretario al tesoro Geithner che sembra una riedizione solo un po' migliorata di quello di Paulson. In pratica i fondi tossici che le banche non riescono a sbolognare a nessuno verranno acquisite in gran parte con fondi pubblici, cioè del contribuente, e con un minimo contributo da parte dei privati. In poche parole male che vada le banche ci guadagnano mentre il rischio è quasi interamente a carico dello Stato. sarà quindi i contribuente a dover mettere i liquidi di tasca proprio. L'obiettivo sarebbe quella di restituire fiducia ai mercati per fare . Ma è questo il modo di ridare credibilità alla finanza? facendo in modo che chi ha guadagnato dalle speculazioni venga salvato dalle tasse del cittadino americano? Ad avere questi dubbi non sono solo io, ma ben più autorevolmente il premio nobel Paul Krugman che nel suo intervento sul New York Times è convinto che il piano Geithner si rivelerà un fiasco e che Obama sta solamente perdendo tempo: invece di dare soldi ai banchieri incapaci dovrebbe concentrare le risorse nel ridare fiato all'economia reale. E per salvare le banche occorrerebbe una soluzione alla svedese degli anni Novanta: «Il governo ristabilisce la fiducia nel sistema garantendo numerosi (ma non necessariamente tutti) debiti delle banche. Nel contempo acquisisce il controllo delle banche realmente insolventi, per ripulirne i conti»
Il Guardian documenta i presunti crimini di guerra di Israele a Gaza
Il giornale britannico Guardian ha pubblicato un dossier in cui descrive i presunti crimini di guerra compiuti dall'esercito israeliano durante i 23 giorni di invasione a Gaza. I soldati israeliani avrebbero usato i bambini come scudi umani, hanno bombardato consapevolmente gli ospedali e hanno sparato contro i civili. In realtà però i video pubblicati sul sito Internet riprendono per lo più testimoni degli avvenimenti la cui affidabilità è tutta da dimostrare. In una parte del filmato sembrerebbe essere documentato un attacco compiuto a danno di paramedici palestinesi che cercavano di soccorrere un ferito. l'esercito palestinesi ha respinto le accuse ribadendo di aver proceduto nel rispetto delle leggi internazionali
Il fallimento del Forum mondiale dell'acqua
Vi è il rischio che entro il 2030 metà della popolazione mondiale sia assetata; ad oggi 2, 5 miliardi di persone hanno problemi igienico-sanitari a causa della mancanza di acqua, quasi 4000 bambini muoiono ogni giorno per mancanza di acqua e otto milioni di persone ogni anno perché non riescono ad approvvigionarsi di acqua potabile. messi di fronte a questi dati drammatici i trentamila congressisti e gli oltre 180 ministri dell'ambiente partecipanti al quinto forum mondiale dell'acqua ad Istanbul non so o riusciti nemmeno a mettersi d'accordo sul fatto che l'acqua sia un diritto per ciascun essere umano. Si è definita l'acqua un "bisogno" con la solita soluzione di compromesso. D'altronde il soggetto organizzatore del Forum , il consiglio mondiale dell'acqua, è molto contestato dalle ONG secondo cui dietro ad esso ci sarebbe non solo la Banca mondiale i governi più potenti del mondo ma anche gli interessi delle multinazionali che vogliono accaparrarsi "l'oro blu" per ricavarne profitto.
Israele. Netanyahu governerà con nazionalisti e ultraortodossi. Gli interrogativi sulla tenuta del governo di coalizione

Il governo israeliano nettamente spostato a destra. Dopo aver arruolato il partito nazionalista Ysrael Beiteinu di Avigdor Lieberman, il premier incaricato Netanyahu ha accolto nella coalizione il partito ultraortodosso Shas. Una tale virata era prevedibile: se i governi c.d moderati non riuscivano a garantire la sciurezza era prevedibile che l'elettorato israeliano si spostasse verso i partiti più conservatori e meno concilianti con i palestinesi. Netanyahu però non ha ancora la maggioranza. Infatti può contare su 53 deputati, mentre il numero richiestoi è di 61 su un totale di 120 membri totali della Knesset. Perciò rivestono particolare importanza i colloqui intrapresi con i laburisti di Barak con iquali la coalizione di governo arriverebbe a 66 parlamentari. In alternativa il Likud potrebbe cercare iun allaenza con altri partiti di estrema destra che porterebbero in tutto una dozzina di deputati. Rimane l'interrogativo sul come Netanyahu riuscirà a costruire una piattaforma coerente di programma con una coalizione così eterogenea
Israele: soldati di Tsahal denunciano crimini di guerra durante l'invasione di Gaza
Il quotidiano israeliano Haaretz ha pubblicato un rapporto di alcuni soldati israeliani che testimoniano come le regole d'ingaggio che Tsahal aveva adottato in occasione della recente invasione di Gaza erano piuttosto permissive. Le testimonianze, raccolte dal direttore dell'accademia Rabin Dany Zamir, riportano di atti di vandalismo, utilizzo dei civili come scudi umani e vere e proprie uccisioni a sangue freddo anche di donne e bambini compiute di soldati israeliani. Questi fatti erano stati già denunciati dalla ONG come Amnesty e Human Rights Watch, ora però le rivelazioni provengono dall'interno dell'esercito.
Sono i benefici anticorpi di una democrazia in cui se avvengono delle vicende poco edificanti come le violazioni dei diritti umani sussistono comunque all'interno di essa gli elementi per fare autocritica.
Ma questo ai demonizzatori antisemiti di Israele ovviamente sfugge.
Gli studenti guerriglieri di Brunetta e la solidarietà intermittente della sinistra alla polizia
Il ministro Renato Brunetta commentando gli scontri de La sapienza tra studenti e polizia ha definito il movimento dell'Onda composta da "ragazzotti che si credono guerriglieri". immediata la reazione sdegnata dell'opposizione che accusa Brunetta di fomentare gli animi e di "utilizzare espressioni da piccola duce".
Inutile dire che Brunetta ha sbagliato nel generalizzare dando a tutti gli studenti che manifestano la patente di guerriglieri. Ma anche il centro sinistra ha perso un occasione per prendere le distanze dalle violenze compiute dagli studenti a lei più prossimi ideologicamente. A meno che non si considera legittimo durante delle manifestazioni non autorizzate forzare i blocchi delle forze dell'ordine e lanciare contro di loro sassi. C'è una contraddizione tra la sinistra che dice di voler tutelare i poliziotti contro i tagli al bilancio del governo e quella che tace quando dei ragazzi cercano lo scontro contro chi compie il proprio dovere di tutore dell'ordine pubblico.
Mancino ha ragione: i magistrati che si danno alla politica non possono più essere imparziali
L'ex pm di Catanzaro Luigi De Magistris, ha accettato di candidarsi alle elezioni europee con Antonio Di Pietro . Il vice presidente del CSM Nicola Mancino ha preso spunto da quest'episodio per esprimere la propria contrarietà ad un ritorno alla magistratura per i giudici che si dedicano alla politica. "La legittima candidatura di De Magistris apre l'ennesimo dibattito e una vecchia riflessione. Il giudice che ammette di essere divenuto parte non fosse altro perché si è schierato con una forza politica, è giusto che poi rientri? Ho sempre sostenuto di no, anche se non sono mai riuscito, quando ero in Parlamento, ad avere condivisione da molti colleghi parlamentari".
personalmente io sono d'accordo con Mancino: i magistrati dovrebbero essere per definizione imparziali; se decidono di rinunciare alla loro terzietà impegnandosi in politica con una parte quando tornano ad indossare la toga non possono essere considerati più credibili come parte terza. Se non si interviene si da ragione a coloro che lamentano una eccessiva politicizzazione della magistratura. Si potrà utilizzare le loro competenze in altri incarichi nella pubblica amministrazione, ma non come giudici
Benedetto XVI In Africa ribadisce la contrarietà ai preservativi e chiede cure gratuite per i malati di AIDS
Benedetto XVI sull'aereo che lo porta in Africa per la sua visita pastorale afferma l'epidemia di AIDS «Non si può superare con la distribuzione dei preservativi che, anzi aumentano i problemi». Che i preservativi non eliminino l'AIDS è evidente, dato che per fare ciò occorre trovare un vaccino. Ma poiché questa soluzione non esiste ancora, nel frattempo sarebbe necessario utilizzare degli strumenti che siano in grado di circoscrivere l'estensione dell'epidemia. I profilattici sono tra questi. Il Vaticano ha il diritto di proporre un alternativa più confacente ai suoi valori morali, ma è altrettanto evidente che tale soluzione costituita dall'astensione dei rapporti sessuali al di fuori del matrimonio appare di difficile realizzazione pratica e si può suggerire ma non imporre.
Mi trovo d'accordo con il pontefice invece quando sollecita cure gratuite per i malati di Aids. Qui si tocca il vero dramma dell'Africa : la miseria di molte popolazioni che impedisce non solo di avere cure adeguate ma anche di sviluppare quella cultura necessaria per la prevenzione non solo dall'Aids ma anche da altre malattie. E che più in generale costringe troppi africani a vivere in condizioni subumane.
Madagascar: i militari costringono il presidente Ravalomanana a dimettersi
nella crisi del Madagascar l'esercito ha preso il controllo della situazione. Come spesso avviene in Africa sono i militari a determinare il successo o l'insuccesso di una fazione: in questo caso hanno costretto a il presidente eletto Ravalomanana a dimettersi. Il capo dell'opposzione Andy Rajoelina, 34 anni dice che non vi è stato colpo di Stato ma ha già provveduto a entrare in trionfo nel palazzo presidenziale. Sia l'Unione europea sia l'Unione africana hanno espresso forti dubbi sull'andamento della crisi e hanno chiesto il rispetto della costituzione.
L'Unione Europea segue la linea italiana: boicottaggio della conferenza sul razzismo se rimarranno le accuse antisemite contro Israele
Finalmente l'Unione Europea si è decisa ad assumere una posizione sul controverso testo del documento preparatorio della conferenza ONU di Ginevra : qualora non si proceda a modificare la parte incriminata che accusava Israele di attuare una politica razzista nei confronti dei palestinesi i 27 minacciano di disertare in blocco i lavori della conferenza. L'Europa ha abbandonato l'attendismo diplomatico delle ultime settimane per portare avanti una linea forte ma necessaria. Erano chiari gli intenti antisemiti degli Stati arabi che avevano promosso l'inserimento delle accuse ad Israele. Esitare ulteriormente avrebbe dato un segnale di legittimazione alla lor campagna politica volta ad isolare Israele, trattando lo Stato ebraico alla stregua di una nazione canaglia. Una tesi sostenuta da paesi come Iran, Siria, Libia, Cina e Sudan ad esempio che non possono insegnare nulla a nessuna in materia di diritti umani. Ma che a causa di un'incredibile inerzia della comunità rischiava di fare breccia internazionale. Il ruolo dell'Italia è stato decisivo nel ribaltare questo scenario e per una volta si può a giusto titolo andare fieri del comportamento assunto dalla nostra diplomazia. Rifiutando categoricamente sin dall'inizio l'originaria formulazione del documento dell'ONU e annunciando con grande risolutezza l'intenzione di boicottare la conferenza qualora non vi fossero stati significativi cambiamenti il Ministero degli esteri ha dato una scossa energica che ha destato dal torpore gli altri paesi del vecchio continente.
Rimangono da fare due brevi considerazioni. Anzitutto non si può assistere con preoccupazione all'uso politico che a livello internazionale ( ma anche nazionale) si fa della questione del razzismo come arma polemica da usare contro l'avversario di turno. Un atteggiamento pericoloso perché tende a banalizzare un elemento che riguarda il livello di civiltà su cui improntare la convivenza gtra le persone e che invece andrebbe affrontato con molta più delicatezza. Infine non ci sarebbe da sorprendersi se in Italia qualche esponente antiberlusconiano della nostra sinistra accusasse l'Europa di essere sionista e prona allo strapotere massmediatico del Cavaliere: ma queste ultime considerazioni fortunatamente attengono agli angusti spazi della politica nostrana.
El Salvador: gli ex guerriglieri marxisti vincono le elezioni
Dopo venti anni di incontrastato dominio della destra il candidato della sinistra Mauricio Funes è stato eletto al primo turno nuovo presidente del Salvador con più del 51 per cento dei voti. Funes, un ex giornalista leader del Fronte Farabundo Martí per la liberazione nazionale, o FMLN, ha battuto il candidato del partito conservatore Arena, Rodrigo Avila.
Il partito Arena , leader della destra storica, è erede degli squadroni della morte, assassini del vescovo di Romero, aveva protestato contro l'uso fato dal FMLI, il partito dei vecchi guerriglieri marxisti, dell'immagine di Obama. Ma queste rimostranze erano state respinte al segreario di stato Usa. La Clinton aveva promesso anche che le rimesse degli emigrati salvadoregni in America non sarebbero state bloccate in caso di vittoria di Funes, ex corrispondente della CNN. Candidando per la prima volta un esponente non coinvolto nella guerriglia il FMLI si è attirato non solo l'apoggio americano ma anche il consenso della classe media salvadorena diffidente nei confronti dell'oltranzismo rivoluzionari del Fronte Farabundo Martì, che comunque mantiene forti legami con il presidente venezuelano Hugo Chavez. La destra di Arena detiene però la maggioranza parlamentare e ha la possibilità di boicottare le iniziative del nuovo governo.












