La saggezza popolare invita a scherzare con i fanti ma a lasciare stare i santi. E vista l'attesa messianica che circonda la prossima investitura di Obama, sembrerebbe proprio che sul neo presidente eletto non si possa fare della sana satira. Fortunatamente non la pensano così i ragazzi di Barack Obama is your friend, un blog che copia lo stile del celebre We love Chuck Norris, ironizzando con battute sarcastiche sulle presunte qualità da supereroe che gli ammiratori di Obama attribuiscono al loro mito. Operazione riuscita a mio parere. Speriamo non vengano accusati di blasfemia e che qualche fans troppo zelante non lanci loro una fatwa democratica. In questo pazzo mondo che si prende troppo sul serio, non si può mai sapere
Scherzare su San Obama non è blasfemia, spero.....
Il governo rinuncia al maestro unico. Vittoria dello Stato corporativo
Il governo fa marcia indietro sulla riforma delle elementari e il maestro unico ora potrà essere introdotto su richiesta dei genitori. Il ministro Gelmini difende la portata innovativa del provvedimento ma è chiaro che i sindacati sono riusciti alla fine a far prevalere la propria posizione.
Nulla di nuovo: in Italia le corporazioni riescono sempre a prevalere. L'introduzione dei tre insegnanti avvenne per soddisfare le esigenze occupative della categoria degli insegnati, non certo per migliorare la scuola che già allora come scuola primaria era ai primi posti nel mondo.
Per quanto mi riguarda ritengo che sia stata l'ennesima occasione persa per far prevalere gli interessi generali rispetto a quelli di singole categorie
La questione morale nella sinistra americana e italiana
Il governatore democratico dell'Illinois Rod Blagojevich è stato arrestato perchè è stato scoperto dalla polizia cercare di mettere all'asta il seggio lasciato vacante da Obama invece di procedere semplicemente alla nomina del sostituto. L'FBI ha immediatamente sottolineato l'estraneità a tutta la vicenda del neo presidente eletto. Tuttavia in Italia qualcuno ha voluto mettere in relazione quanto successo negli Stati Uniti con la questione morale che sta affliggendo la sinistra. Il collegamento appare inesistente: negli Stati Uniti chi compie azioni simili a quella di Blagojevich conclude inesorabilmente la prpria carriera; in Italia i politici corrotti riescono a cavarsela o al massimo vengono riciclati dopo un temporaneo periodo di oblio.
Afghanistan: Obama manda Petraeus a chiedere aiuto a Berlusconi
Il generale più famoso d'America, colui che ha elaborato la strategia che sta consentendo agli Stati Uniti di uscire dal pantano iracheno viene in visita in Italia. David Petraeus in questi giorni oltre ai vertici militari del nostro paese , il ministro della Difesa La Russa, quello degli esteri Frattini, e il premier Berlusconi. Eì decisamente inconsueto che un militare abbia incontri a così alto livello con politici di un altro Stato. Evidentemente qualcosa di grosso bolle in pentola. Petraeus è chiamato da Obama a ripetere in Afghanistan il miracolo iracheno: ed è probabile che questi utilizzi gli stessi strumenti : impiego di maggiori truppe alleate ( c.d surge strategy) e alleanza con le popolazioni locali che devono assere convinte che c'è tutto da guadagnare da una vittoria alleata. In Iraq Petraeus si è fatto amici i sunniti in Aghanistan dovrà indurre le popolazione Pashtun del sud e dell'est ad allearsi con loro e ad abbandonare i talebani. I britannici per fare questo avrebbero intenzione di pagare i pashtun; la dottrina Petraeus punta a coinvolgere maggiormente queste popolazioni dimostrando anzitutto che gli Usa sono in grado di vincere questa guerra e che quindi è conveniente trovare accordi con loro. Lo scopo della visita italiana di Petraeus è probabilmente di chiedere agli italiani di attuare anche nella loro zona di controllo ( ovest Afghanistan) quelle azioni offensive che per ora sono effettuate dalle forze di Enduring Freedom.
FONTE: ANALISI DIFESA
Gli esuli cubani chiedono la fine dell'embargo
Secondo un sondaggio condotO da Florida University il 55% dei cubani d'America chiede la fine dell'embargo statunitense contro Cuba. E' la prima volta che la maggioranza degli esuli si pronuncia contro l'embargo da quando il provvedimento venne introdotto da Kennedy nel 1962. I motivi che spiegano questo cambiamento di opinione sono due: anzitutto la convinzione che il comunismo sia fallito e che mantenere l'embargo serva solo a far compatire i fratelli Castro da parte dell'opinione pubblica internazionale; la seconda è che molti vorrebbero tornare a trovare i propri parenti rimasti sull'isola ma non possono farlo perchè con l'embargo viaggiare a Cuba è illegale.
FONTE: FOX NEWS
Il fenomeno Klaus Davi, specchio della TV italiana
Molti non capiscono il fenomento Klaus Davi, il massmediologo prezzemolino che distribuisce a destra e a manca perle di saggezza nell'etere italico. E devo dire che anch'io sono tra coloro che quando parla Davi in televisione sento un irresistibile pulsione a scagliare qualche oggetto pesante contro lo schermo. Tuttavia non me la prendo con Davi ma con chi gli concede tutto questo spazio. Klaus Davi deve per professione essere il più possibile visibile: egli guadagna promuovendo l'immagine pubblica dei suoi clienti e il fatto che riesca a vendere così bene se stesso è la dimostrazione che è bravo nel suo lavoro. Il problema non è dunque Klaus Davi ma chi lo invita nei talk show televisivi a fare l'opinionista tuttologo. Egli è bravissimo nel fare sembrare sostanza l'apparenza. E la banalità di pensiero con cui affronta nelle sue ospitate i più svariati temi della vita politica e sociale coincide perfettamente con le esigenze di chi fa oggi i programmi in TV.
La Grecia in rivolta. Il governo Karamanlis sempre più in difficoltà
La Grecia è in rivolta. A causare le rivolte di piazza che in queste ore avvengono ad Atene e Salonicco la morte di un giovane di 16 anni colpito sabato da un poliziotto che ha sparato ad altezza d'uomo durante una manifestazione ad Exarchia, un quartiere della capitale greca tradizionale serbatoio di consenso per i gruppuscoli dell'estrema sinistra. Questo fatto di cronaco si inserisce in un quadro composto da un movimento studentesco molto combattivo che protesta contro una controversa riforma universitaria. Queste manifestazione vengono cavalcate in sede politica dal partito comunista greco e dai socialisti del Pasok contro il governo dei centro destra di Karamanlis che oltre ad essere fragile di suo a causa di una esigua maggioranza parlamentare viene accusato di avere il grilletto facile ( tempo fa un altro studente di 15 anni era morto sempre ad opera di un agente) e di corruzione. Infatti il governo greco avrebbe ceduto vaste aree demaniali al convento di Vatopedi, sulmonte Athos, in cambio di terreni di scarso valore. un sintomo della commistione tra potere politico e religioso che ha fatto sobbalzare i fautori della laicità. Un'operazione che sarebbe costata allo Stato 100 milioni di euro. E sullo sfondo a rendere il clima più incandescente si fanno sentire i primi contraccolpi negativi della crisi economica globale
La trave nell'occhio di Berlusconi
Il Cavaliere sostiene che all'interno del PD esista una questione morale.
Chi parla di moralità? Un piduista, condannato per falsa testimonianza che si è fatto le leggi su misura per le sue aziende e per sfuggire ai processi penali?
Ci manca solo che Cicciolina si occupi della formazione spirituale delle suore di clausura.... e abbiamo visto tutto!
Il surrealismo della politica e la vittoria di Luxuria all'Isola dei famosi
Ho trovato la puntata di ieri di Anno Zero dedicata alla vittoria di Luxuria all'isola dei famosi veramente surreale. E il paragone di Luxuria con Obama assolutamente ridicolo. Non capisco per quale motivo una persona debba venire considerata un modello politico perché vinca un reality. Vladimir Luxuria, alias Vladimiro Guadagno è sicuramente una persona intelligente e la sua scelta di vita meritevole di rispetto. Ma il fatto che si valorizzi la sua persona proprio nell'occasione meno idonea per metterne in evidenza le posizioni è il sintomo di come la politica e chi fa informazione sulla politica abbia ormai perso il contatto con la realtà e viva solamente con l'obiettivo di riprodurre se stessa. Dove la realtà è quella di una crisi economica che sta gettando nell'insicurezza milioni di se stessa, e la politica e l'informazione sono state rappresentate dal teatrino messo in scena ieri ad Annozero.
Chiudo con un interrogativo: anche Walter Nudo ha vinto l'Isola dei famosi. Dunque Walter Nudo è come Obama?
Zagrebelsky e la questione morale nel PD
L'ex presidente della Corte Costituzionale, Gustavo Zagrebelsky, si sfogava alcuni giorni fa in una intervista sul Corriere della Sera contro i "cacicchi" presenti nel PD, ossia i pretoriani del partito che fanno il bello e il cattivo tempo a livello locale, approfittando della debolezza delle direzione nazionale. L'emblema di questo feudatario "democratico" sarebbe Bassolino, il responsabile del disastro ecologico della Campania che nonostante tutto rimane saldo al suo potere. Impossibile dare torto all'autorevole opinionista. Il vero problema è che i primi anon voler sentir parlare delle difficoltà del PD sembrano proprio i militanti. Fprse sono convinti che questo agevoli l'odiato Cavaliere. E invece la mancata resa dei conti interna favorisce il mantenimento di queste posizioni di potere, rallentando il necessario ricambio generazionale. Bisognerebbe avere il coraggio di prendere atto che una generazione di dirigenti di sinistra ha fallito nel suo compito, alternando sconfitte elettorali e ad incapacità di governo. All'estero quando un politico fallisce gli viene cortesemente dato il benservito. Da noi i vari Fassino, D'Alema rimangono leader indiscussi della baracca. Con Baffino in rampa di lancio per fare nuovamente le scarpe a Veltroni qualora ce ne fosse bisogno. E mantenendo lo status quo il Cavaliere gongola.....
Strumenti per capire la tragedia del Congo
Nella repubblica democratica del Congo si fronteggiano da una parte le forze armate fedeli al presidente Kabila, dall'altra i ribelli fedeli al "generale" Laurent Kunda. L'epicentro degli scontri è la regione del Nord Kivu nella parte orientale del paese ( il Congo è grande otto volte l'Italia ed è ricchissimo di minerali)
Kunds dice di aver armato le sue milizie per proteggere la sua etnia tutsi dalle violenze hutu. In realtà egli commercia in minerali con il vicino Ruanda e si ritiene che dietro di lui ci possano essere le expotenze coloniali inglese e francese chee cercani di rientrare in controllo delle materie prime dop che invece Kabila sta preferendo fare contratti di fornitura con la Cina.
ASCOLTA LA PUNTATA DI RADIO TRE MONDO
la catastrofe umanitaria che vede milioni di profughi scappare dal Kivu ci viene raccontata dai missionari di Nigirizia e dai salesiani
Un'altra bugia anticlericale: il Vaticano contro la tutela dei disabili
Dopo la falsa notizia sul reato di omosessualità ecco gli anticlericali tornare all'attacco con un'altra perla di intolleranza. Il Vaticano si rifiuterebbe di firmare la convenzione ONU dei diritti dei disabili e questo testimonierebbe la scarsa sensibilità della Santa Sede sulla questione. In realtà chi pone la notizia in questo modo dimentica due elementi importanti. Il primo è che il Vaticano ha contribuito alla redazione del testo e che la radio Vaticana descrive oggi la Convenzione Onu come un "passo importante sulla via delle pari opportunita' per i 650 milioni di disabili del mondo, circa il 10 per cento della popolazione globale, molti dei quali si vedono ancora negare i diritti fondamentali, quali il pari riconoscimento davanti alla legge, la liberta' di espressione e di opinione, l'esercizio del voto e altre forme di partecipazione alla vita politica e pubblica". Per Radio Vaticana, "tra gli aspetti piu' rilevanti del testo figura l'insistenza sulla sicurezza personale e di vita, mediante l'accesso dei disabili in situazione di poverta' al sostegno da parte dello Stato sul piano economico, psicologico e sanitario". "Nei Paesi in via di sviluppo - riconosce l'emittente - la disabilita' e' fortemente collegata alla poverta' ed e' spesso sinonimo di esclusione dall'istruzione e dall'assistenza sanitaria, soprattutto nel caso della popolazione femminile e infantile. Il protrarsi di tale forme di emarginazione rendono quindi necessaria la ratifica e l'implementazione della Convenzione, anche ai fini del raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio. Agli Stati si chiede dunque di procedere rapidamente alla ratifica della Convenzione e di formulare politiche e programmi che abbiano un'efficace ricaduta sull'esistenza delle persone con disabilita".
E allora come mai la Santa Sede non firma la convenzione?Perchè all'interno vi è un articolo che è del tutto incompatibile con la sua posizione a difesa della vita. Si tratta dell'articolo 10 in cui si prevede che una imperfezione del feto possa essere una condizione per praticare l'aborto. Il che introduce una contraddizione nello stesso testo: da un lato si intendono tutelare i disabili da nati, ma prima che vengano al mondo li si può anche far fuori
L'IVA su Sky la vuole l'Europa. A rischio procedura d'infrazione
Riguardo alla decisione di aumentare l'IVa a Sky che io stesso ho fortemente criticato sembrano esserci delle novità rilevanti. Sembra infatti che Berlusconi e Tremonti abbiano detto la verità: l'aumento dell'IVA sulle tv a pagamento ci è chiesto direttamente da Bruxelles pena rischio di essere soppoposti a procedure di infrazione.
questa è la notizia data dal Corriere
MONITO DALLA UE - Intanto dalla Ue arriva quella che potrebbe essere una doccia fredda per Sky: «Se le autorità italiane dovessero insistere nel non cambiare le aliquote iva sulla tv a pagamento - ha fatto sapere un portavoce dell'esecutivo europeo -, la commissione Ue dovrà aprire una procedura di infrazione». Per Bruxelles, insomma, le aliquote non possono essere diverse. «A questo punto - ha detto lo stesso portavoce - il caso è chiuso. Nel momento in cui le autorità ammettono che c'è un problema e informano che hanno preso una decisione per porvi rimedio il caso è chiuso».
L'ennesima bugia anticlericale: è falso che la Chiesa voglia il reato di omosessualità
L'anticlericalismo è una brutta bestia e per alimentarlo si ricorre alle peggiori e più infamanti bugie. Da lunedì si sta diffondendo la notizia falsa che la Chiesa, per bocca del suo osservatore alle Nazioni Unite, mons. Migliore, si sarebbe opposta a un progetto che vorrebbe depenalizzare in tutto il mondo il reato di omossessaulità. In realtà le parole di Migliore sono inequivcabili e qui meritano di essre riportate: «Tutto ciò che va in favore del rispetto e della tutela delle persone fa parte del nostro patrimonio umano e spirituale», ha risposto monsignor Migliore, citando il Catechismo della Chiesa cattolica «che dice, e non da oggi, che nei confronti delle persone omosessuali si deve evitare ogni marchio di ingiusta discriminazione». «Ma qui - ha aggiunto - la questione è un’altra. Con una dichiarazione di valore politico, sottoscritta da un gruppo di Paesi, si chiede agli Stati e ai meccanismi internazionali di attuazione e controllo dei diritti umani di aggiungere nuove categorie protette dalla discriminazione, senza tener conto che, se adottate, esse creeranno nuove e implacabili discriminazioni. Per esempio, gli Stati che non riconoscono l’unione tra persone dello stesso sesso come “matrimonio” verranno messi alla gogna e fatti oggetto di pressioni».
Ciò che il Vaticano non condivide non è dunque che venga proposta l'eliminazione del reato di omosessualità, ma il fatto che all'interno di quella stesa proposta sia contenuta una condanna di quegli Stati che non mettono giuridicamente le unioni omosessuali sullo stesso piano dei matrimoni tradizionali.
La differnza è evidente: una cosa è dire legittimamente che i gay come persone vanno rispettate ma che le loro unioni non possono essere parificate, altra cosa è aaffermare ( come è stato falsamente attribuito a mons. Migliore che i gay debbono essere spediti in galera.
Lo stesso portavoce vaticano padre Federico Lombardi, intervistato da Andrea Tornielli, smentisce chiaramente questa interpretazione faziosa e malevola delle parole di Mons Migliore
«L’intervista dell’Osservatore permanente della Santa sede presso le Nazioni Unite, letta integralmente, dice cose chiare e del tutto condivisibili».
Oltretevere c’è forse chi vuole condannare alla pena capitale i gay, come purtroppo accade in qualche Paese fondamentalista? È vero?
«Ovviamente no. Nessuno vuole difendere la pena di morte per gli omosessuali, come qualcuno vorrebbe far credere. I noti principi del rispetto dei diritti fondamentali della persona e del rifiuto di ogni ingiusta discriminazione - che sono sanciti a chiare lettere nello stesso Catechismo della Chiesa cattolica - escludono evidentemente non solo la pena di morte, ma tutte le legislazioni penali violente o discriminatorie nei confronti degli omosessuali».
E allora perché questa opposizione alla dichiarazione proposta dalla Francia?
«Qui si tratta di altro, non solo di “depenalizzare l’omosessualità” come è stato scritto, ma di introdurre una dichiarazione di valore politico che si può riflettere in meccanismi di controllo in forza dei quali ogni norma - non solo legale, ma anche relativa alla vita di gruppi sociali o religiosi - che non ponga esattamente sullo stesso piano ogni orientamento sessuale, può venire considerata contraria al rispetto dei diritti dell’uomo».
Che cosa vi preoccupa allora?
«Una dichiarazione di quel genere può diventare chiaramente strumento di pressione o discriminazione nei confronti di chi, solo per fare un esempio molto chiaro, considera il matrimonio fra uomo e donna la forma fondamentale e originaria della vita sociale e come tale da privilegiare. Non per nulla meno di cinquanta Stati membri delle Nazioni unite hanno aderito alla proposta in questione, mentre più di 150 non vi hanno aderito. La Santa sede non è sola».
Berlusconi vuol far fuori Sky con l'IVA
Si sa che Berlusconi è un falso liberale. Ugualmente si sa che Berlusconi è entrato in politica per fare i suoi interessi di bottega. Ma la sfrontatezza con cui è intervenuto questa volta ha del clamoroso. Con la scusa della crisi economica il governo vara un provvedimento ad hoc contro una concorrente di Mediaset, Sky eliminando le agevolazioni dell'IVA sulla pay tv. Berlusconi sostiene che il provvedimento colpisce Mediaset e che Sky non è una diretta concorrente della sua azienda che opera nel campo generalista. La prima affermazione è inesatta: Mediaset avrà un aumento dei costi più contenuto rispetto a Sky. E molti dei suoi prodotti avevano già una tassazione al 20% ( quella a cui si vuole portare anche sky) La seconda è falsa: Mediaset ha tutto da gudagnare da un calo di abbonamento di sky perchè si è buttata nelle pay per view ( e meno nella pay tv) del calcio e del film e se con l'IVA sugli abbonamenti aumenteranno i costi dei servizi di Sky una parte dei suoi clienti potrebbe decidere di optare per il calcio e i film criptati sul digitale terrestre. O semplicemente tornare ad abbuffarsi con i programmi generalisti di Mediaset. Le preoccupazioni dei dipendenti Sky per i riflessi occupativi e non solo di questo provvedimento sono comprensibili. E il conflitto di interessi del cavaliere evidente.












