mercoledì 1 settembre 2010

Maggioritario a doppio turno: la ricetta elettorale di Sartori per l'Italia

Il professor Giovanni Sartori in un'editoriale per il Corriere della Sera boccia l'idea di uninominale maggioritario come alternativa al Porcellum. Secondo Sartori in un sistema frazionato come quello italiano il maggioritario secco premia il potere di ricatto dei piccoli partiti che sanno di non poter vincere ma la cui base di consenso risulta necessaria per il successo dei partiti più importanti. A conferma della bontà delle sue tesi Sartori ricorda la fallimentare esperienza del Mattarellum. In realtà il Mattarellum presentava una quota del 25% di proporzionale , decisiva per garantire l'influenza dei piccoli partiti. Tuttavia mi sento di condividere la posizione di Sartori quando suggerisce il maggioritario a doppio turno come sistema elettorale che non presenta i difetti del maggioritario secco.

martedì 31 agosto 2010

L'aggressione bolscevico-fascista a Dell'Utri offende la Costituzione

L'art 21 della nostra Carta recita: "Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.". Questo diritto deve valere per tutti coloro che risiedono nel territorio del nostro Stato. Le persone che ieri hanno impedito a Dell'Utri di parlare dei psuedo-Diari di Mussolini durante un incontro culturale a Como hanno nei nei comportamenti tradito quella Costituzione che dichiarano a parole di difendere.

Il progetto di Gheddafi di un'Europa islamica ci deve preoccupare?

Gheddafi va preso maledettamente sul serio quando parla dell'Europa dominata in futuro dalla fede di Allah. Oggi i musulmani del vecchio continente sono già 53 milioni. Essi hanno un tasso di natalità doppio rispetto a quello degli altri europei. Nel 2050 saranno già un quarto della popolazione. E quando saranno diventati maggioranza potranno far divenire legge la loro cultura. Cosa c'è di preoccupante? Alcuni temi di riflessione: 1) Nessuno Stato a maggioranza della popolazione islamica è una democrazia. 2) In molti di essi la legge islamica ( sharia) è anche legge dello Stato. Con tanti saluti all'idea di laicità e tolleranza religiosa 3) Nel Corano si legge: "gli uomini sono preposti alle donne" (4,34). Non necessariamente ciò si traduce in una pratica sottomissione delle donne che in molti casi stanno acquisendo anche nei paesi musulmani consapevolezza dei propri diritti. Tuttavia le possibili implicazioni sociali in tema di parità fra sessi sono rese evidenti dalla precarietà della condizione femminile in quegli Stati in cui vi è una applicazione rigida e estrema del dettami del Corano.
Meditiamo gente....

Il debutto del tg di Mentana su la 7 all'insegna della buona informazione


Debutta il tg la 7 di Mentana. E lo fa offrendo un informazione finalmente incisiva rispetto a quella paludata e prona verso il potere propostoci dai telegiornale di rai e Mediaset: nell'edizione delle 20 ha dato spazio al processo breve evidenziando come esso sia considerato uno scudo indispensabile da Berlusconi nel caso in cui ,come è probabile, il legittimo impedimento che attualmente protegge il premier dai suoi guai giudiziari venga dichiarato illegittimo dalla Corte Costituzionale. Anche perché nel frattempo dovrebbe riprendere per lui il processo che lo vede imputato per la corruzione dell'avvocato Mills .
Interessante anche il resoconto di collaboratici infiltrate tra le hostess ricevute da Gheddafi, il quale nell'incontro ha sostenuto che pocihè nel Corano non si parla di Gesù crocifisso, il relativo simbolo che molti portano al collo è un qualcosa di vuoto. Un affermazione evidentemente blasfema per un cristiano
Nel presentarsi ai telespettatori Mentana ha detto che il suo TG proverà a essere concorrenziale, proponendosi di fare buon giornalismo. Speriamo che gli consentano di portare avanti questa linea editoriale.

lunedì 30 agosto 2010

I coloni israeliani si frappongono a una pace tra Abu Mazen e Netanyahu

Mancano pochi giorni all'incontro tra Obama, Netanyahu e Abu Mazen per cercare di riaprire i negoziati per la pace tra Israele e Palestina ed è già evidente come l'impresa di arrivare a una soluzione si presenti davvero in salita. La questione degli insediamenti si presenta come cruciale e Abu Mazen mette le mani avanti, violando implicitamente l'agreeement di non dettare precondizioni al negoziato. Con riferimento alla imminente fine della moratoria di dieci mesi per la costruzione di nuovi insediamenti il presidente palestinese dice: "Se Israele decide di mantenere la colonizzazione in Cisgiordania e a Gerusalemme Est la responsabilità del fallimento dei negoziati sarà esclusivamente sua.". Se Netanyahu non rinnoverà la moratoria i colloqui potranno dirsi falliti ancor prima di cominciare.

Gheddafi: onori pubblici a un terrorista. In nome del Dio denaro


Gheddafi per quasi tutto il mondo è un finanziatore di sanguinosi attentati terroristi ( Lockerbie, bomba a una discoteca di Berlino) che hanno ucciso centinaia di persone inermi, spesso semplici civili. Messo al bando per anni della comunità internazionale vi è stato recentemente riammesso solo dopo aver riconosciuto le responsabilità della Libia nelle suddette stragi con annessi congrui risarcimenti per le vittime. In Italia invece questo soggetto viene accolto con tutti gli onori, gli viene consentito di allestire un harem improvvisato di 500 hostess (evidenti similitudini con Silvio-pascià) in cui dare lezioni di teologia islamica e invitare l'Europa alla conversione alla fede di Allah. Molti pensano che si possano sopportare questi show del colonnello libico in nome dei ricchi contratti stipulati dalle nostre aziende con la Libia.. A mio parere invece permane un interrogativo inquietante: è davvero conveniente foraggiare un personaggio come Gheddafi, con la possibilità che quei denari vengano da lui investiti in futuro per allestire operazioni che possono minare la nostra sicurezza e i diritti acquisiti dalla nostra cilvità?

domenica 29 agosto 2010

Sul processo breve Futuro e Libertà si gioca la sua credibilità politica

Uno dei problemi fondamentali della giustizia italiana è l'eccessiva durata dei processi. Per questo il nostro paese ha subito numerose condanne dalla Corte europea per i diritti dell'uomo per violazione del principio della ragionevole durata. La genialata con cui il Cavaliere intende risolvere il problema è il processo breve: invece di affrontare strutturalmente le cause che stanno alla base del malfunzionamento del sistema giudiziario il Papi e il fidato Alfano decidono che dopo un tot dall'inizio del processo ci dovrà essere un colpo di spugna. Quindi processo finito, i criminali ringraziano per il nuovo omaggio reso alla loro impunità e tanti saluti alle esigenze di giustizia delle vittime di reati. la ratio che sta alla base di questo provvedimento è tutelare Silvio e i suoi discepoli dalle pericolose insidie dei processi che li riguardano. Gli interessi generali sono messi in secondo piano e dell'andamento del processo civile, la vera piaga del sistema processuale italiano, non si fa menzione.
Perciò se i finiani vogliono essere coerenti con la dichiarata battaglia per la tutela della legalità, debbono opporsi senza riserve a questa indecenza giuridica. Sul tema del processo breve Futuro e Libertà si gioca una buona fetta della credibilità del suo agire politico.

N.B: nel dettaglio si avrà l'estinzione del processo nei seguenti casi: in caso di reati indultati o indultabili (commessi cioè prima del maggio 2006), con pene inferiori nel massimo a 10 anni:* entro 3 anni dall'esercizio dell'azione penale da parte del PM, in primo grado;* entro 2 anni per l'appello* entro 1 anno e sei mesi per il giudizio in Cassazione.* in caso di reati commessi dopo il maggio 2006 e con pene inferiori nel massimo a 10 anni:* dopo 2 anni per ogni grado di giudizio* in caso di reati più gravi * 4 anni per il primo grado;* 2 anni per l'appello * un anno e sei mesi per la Cassazione* in caso di reati per mafia e terrorismo:* 5 anni per il primo grado* 3 anni per l'appello* 2 anni per la Cassazione

giovedì 26 agosto 2010

Il summit del lago Maggiore rafforza l'asse tra Berlusconi e Bossi

Il vertice di maggioranza tra Berlusconi e Bossi si è concluso con una reciproca rinuncia: niente elezioni subito come auspicava il Senatur, nessuna alleanza con l'UDC come desiderato dal Cavaliere. La situazione per il governo resta precaria, visto che la maggioranza rimane appesa al sottile filo dell'appoggio dei finiani.
Provo a ipotizzare la prossima mossa di Bossi e Berlusconi: il governo presenterà la fiducia su un programma basato sui famosi cinque punti ( federlismo, riforma fiscale, sud, giustizia, sicurezza) con l'inclusione nel pacchetto di processo breve e legittimo impedimento. Si tratta di una vera scommessa che conta sulla debolezza del gruppo di Futuro e Libertà. Questi ultimi si troveranno di fronte a un bivio: accettare il programma nel suo insieme, mettendo a forte rischio la credibilità della propria iniziativa politica, oppure votare contro, con la conseguente definitiva emarginazione all'interno del centro destra che ne metterebbe a rischio la stessa sopravvivenza in caso di successive elezioni.
Un azzardo calcolato per il duo B&B perchè in ogni caso si arriverà alla resa definitiva dei conti con i dissidenti

mercoledì 25 agosto 2010

Somalia: Mogadiscio in balia degli scontri tra Shabaab e governativi

Da giorni a Mogadiscio ci sono scontri violenti tra i ribelli islamici Shabaab, legati ad al Qaeda, che controllano parte della città e del Paese e le forze del governo provvisorio sostenute dai soldati di peacekeeping dell'Unione Africana. Decine le vittime tra le quali molti civili. Non c'è pace per la Somalia, un paese da da venti anni in pieno caos.

Salviamo Sakineh Asthiani


Sakineh Mohammadi Ashtiani, una donna iraniana di 43 anni madre di due ragazzi,in prigione da quattro anni condannata alla lapidazione per adulterio. Si sospetta che la sua confessione,avvenuta in diretta tv sia stata estorta dopo una prolungata tortura.
Mobilitiamoci per sottrarla a un orribile e disumana fine aderendo all'appello di Amnesty International

domenica 22 agosto 2010

Lo stupro mediatico della Cia contro Julian Assange


La procura svedese ha emesso e dopo poche ore annullato un mandato di cattura per stupro e molestie sessuali ai danni di Julian Assange, il fondatore di Wikileaks, sito web specializzato nella diffusione di documenti governativi riservati. Wikileaks aveva recentemente pubblicato documenti segreti del Pentagono sull'andamento della guerra in Afghanistan, suscitando le vivaci proteste delle autorità statunitensi.
Si sospetta che dietro le accuse a Assange, rivelatasi immediatamente infondate, ci possa essere lo zampino dell'intelligence Usa. Sarà il primo di una lunga serie di ritorsioni contro chi ha osato violare gli arcana imperii?

Francesco Cossiga e Tiberio Murgia: due grandi attori

A distanza di pochi giorni sono scomparsi due sardi celebri: Francesco Cossiga e Tiberio Murgia. Chi recitava meglio?

sabato 21 agosto 2010

Espulsioni di rom in Francia tra demagogia di Sarkozy e fallimentari politiche dell'UE


Cosa c' è dietro la decisione del presidente francese Sarkozy di rispedire a casa centinaia di rom rumeni? Da una parte l'incapacità dell'Eliseo di affrontare il problema della delinquenza urbana, optando per la soluzione demagogica di allontare gli zingari dandogli un piccolo contributo volontario per il ritorno nel paese di origine. Tecnicamente si tratta di un rimpatrio volontario: chi accetta di andarsene riceve un contributo di 300 euro più 100 per ogni bambino. Un provvedimento inutile in quanto i rom come cittadini europei potranno ritornare in Francia. Rimane comunque la sensazione che il provvedimento si basi sulla presunzione di colpevolezza a carico degli zingari, con il fondato rischio di dare il destro a a rigurgiti di xenofobia, non infrequenti peraltro oltralpe.
D'altro canto anche l'Unione Europea che assume in questi giorni un atteggiamento critico verso le misure assunte da Sarkozy dovrebbe farsi un bell'esame di coscienza: le sue politiche di integrazioni dei rom, si sono rivelate sinora carenti. E il problema dei nomadi diventerà ancora più rilevante sotto il profilo dell'ordine pubblico in considerazione del fatto che essi provengono sopratutto da Romania e Bulgaria, Stati che sono recentemente entrati nell'UE. Questi due paesi a partire da marzo 2011 entreranno a far parte dello spazio di libera circolazione di Shenghen rendendo illegittima qualsiasi possibilità di espulsione

venerdì 20 agosto 2010

I tormenti interiori di Fini & C: FareFuturo condanna il berlusconismo; Bocchino e Viespoli frenano

Il Berlusconismo è delegittimazione e editti contro gli avversari politici. "Nessuno ci potrà più convincere che il berlusconismo non coincida con il dossieraggio e con i ricatti, con la menzogna che diventa strumento per attaccare scientificamente l’avversario e magari distruggerlo." E' quanto scrive in un editoriale Filippo Rossi, direttore di FareFuturo, la fondazione presieduta da Gianfranco Fini. Non mancano i mea culpa per aver preso atto della situazione con colpevole ritardo "Oggi ha ragione chi dice: perché non ci avete pensato prima? Non c'è una risposta che non contempli un pizzico di vergogna." una presa di posizione durissima non condivisa però dai finiani e definita dai capogruppo Bocchino e Viespoli "fuori misura".
La contraddizione dialettica tra le opinioni di Filippo Rossi e quelle dei presidenti dei gruppi parlamentari è sintomatica della precarietà in cui si trova lo schieramento capeggiato da Fini: da una parte la presa di coscienza dell'errore di concedersi completamente a Berlusconi, dall'altra la necessità di attendere il rafforzamento di "Futuro e Libertà per l'Italia" prima di agire conseguentemente alle convinzioni maturate, operando lo strappo definitivo con il PDLl. Il limbo in cui si trovano costringe Fini & C. a mantenersi prudenti; un atteggiamento obbligato ma che gli elettori di riferimento potrebbero anche non gradire valutandone negativamente l'ambiguità. Con il Cavaliere pronto a calcare la mano e approfittarne

giovedì 19 agosto 2010

Il Belpietro, Berlusconi, Feltri: un manuale di diritto costituzionale indispensabile per orientarsi nel Regno del Papi


Di prossima uscita il Belpietro-Berlusconi-Feltri, nuovissimo manuale di diritto costituzionale ad uso di università, istituti di istruzione superiore e scuole di formazione politica del PDL . Trattasi di opera destinata a rivoluzionare i concetti cardine della disciplina. Segue in anteprima un sunto delle più importanti riflessioni elaborate dai tre insigni giuristi:

L’Italia è una monarchia fondata sugli interessi del gruppo Fininvest-Mediaset
Silvio Berlusconi incarna nella Sua Persona la volontà generale della Nazione italiana
Abolizione dell’articolo 7 della Costituzione sui rapporti tra Stato e Chiesa: Silvio Berlusconi concentrerà su di se sia il ruolo di Capo del governo che quello di Sommo Pontefice della Chiesa Cattolica romana.
Il Presidente della Repubblica decade dalla carica e assume un ruolo puramente onorifico. A lui spetterà il sommo privilegio di sturare i sanitari del Quirinale, divenuta residenza ufficiale del sovrano Silvio
La forma di governo parlamentare è da considerarsi sovversiva e gli altri Stati che la adottano sono promotori del bolscevismo
Il Porcellum acquisisce il rango di Suprema legge Costituzionale. Sono però ripristinate le preferenze: nella scheda elettorale i cittadini saranno chiamati a scegliere i candidati a maggiordomo e buffone di Corte.
All’equilibrio dei poteri tra esecutivo, legislativo e giudiziario si sostituisce l’equilibrio psicofisico di Silvio, del Papi e del Cavaliere. Uno e Trino.
La Camera dei Deputati è trasformata in Camera da Letto, composta solo da deputate bonazze.
E’ soppresso il Senato perché al Papi piace solo la carne giovane, fresca e soda.

Alla magistratura si potrà accedere solo tramite concorso di bellezza.
I neo magistrati strafighe avranno il solo compito di applicare lo ius primae noctis, così da venire incontro al desiderio di Silvio di farsi processare da giudici non politicizzati.

Le tesi del manuale, che si sono valse del contributo di costituzionalisti di vaglia come Gasparri, Stracquadanio e Renzo Bossi, hanno incontrato l’unanime favore della dottrina.
Il ministro Gelmini ne ha sollecitato l’adozione in tutti gli Atenei e le scuole del Regno.