Callisto Tanzi è stato condannato per la vicenda del crac Parmalat a una pena di dieci anni per i reati di aggiotaggio, falso dei revisori e ostacolo alla Consob. Magra soddisfazione perchè la condanna di Tanzi rischia di tramutarsi in una vittoria di Pirro per la giustizia e per gli oltre 100000 risparmiatori che avevano sottoscritto le obbligazioni del gruppo. Infatti Tanzi potrà sicuramente usufruire di due tre anni di scontro pena grazie all'indulto. Inoltre sul processo pende il rischio prescrizione. Anzi alcuni filoni come quello relativo all'aumento di capitale di Parmalat Brasil ( particolarmente importante perché l'aggiotaggio era evidente) sono già andati in prescrizione grazie alla legge ex Cirielli che dimezza i tempi per gli incensurati.
Callisto Tanzi condannato: vittoria di Pirro per la giustizia
Fini e le leggi razziali: il giudizio della politica e quello della storia
Durante una cerimonia per il 70° anniversario dell'approvazione delle leggi razziali il presidente della Camera Fini ha pronunciato un discorso in cui ha fatto molto clamore la sua condanna per l'atteggiamento con cui la società italiana, ivi compresa la Chiesa si adeguò a quei provvedimenti: «C'è da chiedersi - ha affermato il numero uno di Montecitorio - perché la società italiana si sia adeguata nel suo insieme alla legislazione antiebraica e perché, salvo talune luminose eccezioni, non siano state registrate manifestazioni particolari di resistenza. Nemmeno, mi duole dirlo - ha sottolineato Fini - da parte della Chiesa cattolica»
La reazione di autorevoli esponenti della Chiesa estorici cattolici non si è fatta attendere. il vice presidente della Camera, Maurizio Lupi: " La Chiesa ha sempre con forza contrastato le leggi razziali cercando di aiutare gli ebrei perseguitati anche a rischio della vita di numerosi sacerdoti, suore e laici." Padre Giovanni Sale, scrittore della Civiltà Cattolica ha definito sconcertanti le dichiarazioni di Fini che "non conosce una pagina di storia nazionale che vede contrapposti Mussolini e Pio XI" o forse sono frutto di una "svista, di un cercare un correo a delle responsabilità che il presidente Fini vuole in parte coprire che fanno parte della sua storia, anche se non di quella recente".
Personalmente ho apprezzato le parole di Fini come politico. Ritengo che esse debbano essere considerate come un tentativo di fare luce senza reticenze ideologiche su una delle pagine più buie della nostra storia.
Detto questo bosogna sottolineare che in esse si riscontrano numerose imprecisioni di carattere storico: Per quanto riguarda la società italiana va detto che un parte consistente degli italiani rifiutò le leggi razziali. E lo fece nell'unico modo possibile in quel contesto: con una resistenza passiva e il rifiuto di applicare in maniera rigida alcune sopratutto in campo economico. Le conseguenze delle leggi razziali sono state odiose e pesanti. Ma sarebbero state ancora più dolorose se gli italiani le avessero accettate e applicate nella loro interezza.
Anche riguardo alla Chiesa cattolica pur concordando con Fini sul fatto che La Chiesa avrebbe forse potuto e dovuto fare di più, ritengo opportuno fare delle precisazioni. Va detto anzitutto che un giudizio più preciso si potrà dare solo con l'apertura degli archivi segreti vaticani. Se è vero che all'interno del mondo cattolico vi furono connivenze ma anche atti volti a salvare la vita degli ebrei. Lo stesso papa Pio XI pronunciò nel settembre del 1938 parole di inequivocabile condanna dell'antisemitismo: "Non è possibile per un cristiano aderire all'antisemitismo. (....)I cristiani sono spiritualmente semiti". Il problema è che questa condanna non ebbe un seguito fino alla fine della guerra. La posizione di papa Ratti era sicuramente minoritaria all'interno delle curia che fu sorpresa dalle sue parole: lo dimostra il fatto che l'osservatore Romano nel riportare quelle parole censurò proprio la parte relativa all'antisemitismo. E in questo senso va visto anche la mancata pubblicazione dell'enciclica di Pio XI ( di cui però ci sono rimaste le bozze) in cui era presente una condanna ancora più forte dell'antisemitismo.
Oltre all'enciclica il Vaticano avrebbe potuto compiere un'altro gesto di grande significato simbolico che invece si astenne dal compiere : la cancellazione nella preghiera del venerdì santo del riferimento ai perfidi giudei. Purtroppo i tempi non erano maturi nelle menti cattoliche per una simile apertura ideologica agli ebrei.
Thailandia: il leader dell'opposizione nuovo primo ministro. Fine della crisi?
La Thailandia forse esce dalla crisi con l'elezione da parte del parlamento del nuovo primo ministro, il leader del Partito democratico Abhsit Vejjajiva. L'ex capo dell'opposzione succede a Somchai Wongsawat, dichiarato decaduto dopo che la sua formazione Partito per il Potere del Popolo era stata sciolta dalla Corte Costituzionale con l'acusa di brogli elettorali. Va ricordato che Wongsawat è il cognato dell'altro ex premier, il magnate della televisione Thaksin Shinawatra a sua volta deposto da un golpe militare incruento che aveva poi restituito al popolo il potere di decidere i propri rappresentanti in libere elezioni.
Ora il quadro politico vede all'opposizione i reduci del vecchio gruppo governativo non coinvolti dallo scandalo brogli, che si sono riuniti nel nuovo partito Puea Thai (Per la Thailandia). Il nuovo governo vorrebbe modificare la legge elettorale, attribuendo maggiore peso al voto degli elettori delle città. In questo modo verrebbe ridimensionato il ruolo delle aree rurali che invece sono la roccaforte del Puea Thai
Madoff: quando le banche si fanno imbrogliare come i pivelli
Il trucco è vecchio come il mondo. La classica catena di Sant'Antonio: si promettono guadagni incredibili e facili facili; l'allocco ai primi soldi che arrivano invita altri polli a partecipare alla stessa rendita miracolosa. E i soldi che scuciono questi ultimi servono per reggere l'inganno pagando le rendite a chi per primo si è fatto buggerare dalla catena dell'imbroglio. Questo sistema veniva utilizzato da Bernie Madoff, lo stimatissimo ex presidente del Nasdaq che aveva fatto una fortuna con gli hedge funds. Ora il trucchetto è stato scoperto e la sua società è fallita. Ma ciò che è incredibile è che tra i turlupinati ci sono grandi investitori e istituti di credito che attirati da i grandi rendimenti non chiedevano conto di dove Madoff li andasse a prendere i guadagni che prometteva: Il Banco Santander, ha ammesso di avere un'esposizione di 2,33 miliardi di euro nei fondi Madoff; Hsbc è esposta per un miliardo di euro; e poi Bnp-Paribas ( 350 milioni di euro)In italia hanno subito perdite banca Popolare ( 450 milioni) Unicredit (75 milioni di euro). Possiamo stare davvero tranquilli se le persone a cui affidiamo i nostri risparmi, si fanno imbrogliare come dei fessi sprovveduti.
Il voto in Abruzzo sollecita la resa dei conti a sinistra
Il PDL trionfa in Abruzzo. Non bisogna commettere l'errore di dare troppa enfasi al risultato in chiave nazionale. L'esito del voto abruzzese risente molto della vicenda Del Turco e deve essere considerato sopratutto una bocciatura di quanto il centrosinistra ha fatto in chiave locale. Tuttavia qualche riflesso anche per la politica romana esiste e riguarda sopratutto i rapporti di forza all'interno della sinistra: il crollo del PD cui ha fatto riscontro l'impennata di consensi di Di Pietro ( che ha raggiunto il 15% dei voti) evidenziano come allo stato attuale vi sia una vera e propria incompatibilità tra le due forze che peraltro si era già evidenziata nelle politiche. L'Idv tende a sottrarre voti al PD mentre l'elettorato centro destra rimane del tutto impermeabile alle strategia dipietriste e veltroniane. Anzi il Cavaliere sembra avvantaggiarsi di questa conflittualità latente della sinistra. Un sondaggio condotto dalla Swg per Affari Italiani conferma queste tendenze: il PD si attesterebbe sul 26,5-27% nazionale circa 6,5 punti percentuali in meno rispetto alle Politiche di aprile. Invece l'Italia dei Valori cresce e si attesta tra l'8 e il 9%. Il PDl invece confermerebbe il risultato delle politiche sia a livello locale che nazionale.
E intanto spunta a sinistra la tentazione Alba Parietti che starebbe peensando di candidarsi alle primarie del PD: speriamo rimanga solo un'intenzione. Viviamo già tempi cupi. Non c'è bisogno che arrivino in politica altre sgallettate della Tv in crisi di visibilità catodica
La riforma della giustizia. A vantaggio del cittadino o dei soliti noti?
Non vi è dubbio che sia necessaria una riforma del sistema giudiziario. L'avvilente spettacolo dato dalle procure di Salerno e Catanzaro che come in una guerra tra bande si scambiavano accuse di reato in relazione al caso De Magistris e allo svolgimento dell'inchiesta Why not lascia nel cittidino la sgradevole sensazione di una magistratura in corto circuito, incapace di svolgere la propria funzione con serenità. Ma rimane il dubbio che i politici nel richiamare questa necessità , non pensino tanto all'esigenza di tutelare il comune cittadino, quanto se stessi. Una riforma ben fatta dovrebbe anche affrontare il nodo dell'eccessiva durata dei processi. Ma dato che gli avvocati hanno tutto l'interesse ad allungare questi tempi per guadagnare di più e che essi sono la corporazione più rappresentata in Parlamento è difficile pensare che si facciano le leggi contro i loro interessi. E qui veniamo al conflitto di interessi tra il ruolo di parlamentare e quello dell'esercizio delle professione forense. Poiché l'avvocato, in qualità di tecnico del diritto, potrebbe essere portato a usare il Parlamento per farsi le leggi di cui si può avvantaggiare nella sua professione, non sarebbe opportuno stabilire l'incompatibilità di ruoli per cui l'avvocato che entra il parlamento per tutta la durata della legislatura non può esercitare?
In Israele si rafforzano le tendenze di estrema destra
Israele in vista delle prossime lezioni politiche previste per il 10 febbraio sembra spostarsi a destra. Nel Likud, che il suo leader Netanyahu cercava di spostare verso posizioni centiste, stanno emergendo invece le ragioni dei falchi ostili alla politiche di appeasement con i palestinesi. Tra questi va registrato il soprprendente successo nelle primarie del partito del capo dei coloni oltranzisti Moshe Feiglin, decisamente spostato verso posizioni antiarabe di estrema destra. In questo senso sembra profilarsi un insolita alleanza tra gli ebrei attestati su posizioni religiose ultraortodosse, e fortemente contrari allo stato laico e i coloni che non accettano il piano di ritiro unilaterale da Gaza voluto da Sharon nel 2005. Coloni che anche negli ultimi giorniad Hebron hanno dato luogo a scontri con la polizia e a violenze nei confronti dei palestinesi
Scherzare su San Obama non è blasfemia, spero.....
La saggezza popolare invita a scherzare con i fanti ma a lasciare stare i santi. E vista l'attesa messianica che circonda la prossima investitura di Obama, sembrerebbe proprio che sul neo presidente eletto non si possa fare della sana satira. Fortunatamente non la pensano così i ragazzi di Barack Obama is your friend, un blog che copia lo stile del celebre We love Chuck Norris, ironizzando con battute sarcastiche sulle presunte qualità da supereroe che gli ammiratori di Obama attribuiscono al loro mito. Operazione riuscita a mio parere. Speriamo non vengano accusati di blasfemia e che qualche fans troppo zelante non lanci loro una fatwa democratica. In questo pazzo mondo che si prende troppo sul serio, non si può mai sapere
Il governo rinuncia al maestro unico. Vittoria dello Stato corporativo
Il governo fa marcia indietro sulla riforma delle elementari e il maestro unico ora potrà essere introdotto su richiesta dei genitori. Il ministro Gelmini difende la portata innovativa del provvedimento ma è chiaro che i sindacati sono riusciti alla fine a far prevalere la propria posizione.
Nulla di nuovo: in Italia le corporazioni riescono sempre a prevalere. L'introduzione dei tre insegnanti avvenne per soddisfare le esigenze occupative della categoria degli insegnati, non certo per migliorare la scuola che già allora come scuola primaria era ai primi posti nel mondo.
Per quanto mi riguarda ritengo che sia stata l'ennesima occasione persa per far prevalere gli interessi generali rispetto a quelli di singole categorie
La questione morale nella sinistra americana e italiana
Il governatore democratico dell'Illinois Rod Blagojevich è stato arrestato perchè è stato scoperto dalla polizia cercare di mettere all'asta il seggio lasciato vacante da Obama invece di procedere semplicemente alla nomina del sostituto. L'FBI ha immediatamente sottolineato l'estraneità a tutta la vicenda del neo presidente eletto. Tuttavia in Italia qualcuno ha voluto mettere in relazione quanto successo negli Stati Uniti con la questione morale che sta affliggendo la sinistra. Il collegamento appare inesistente: negli Stati Uniti chi compie azioni simili a quella di Blagojevich conclude inesorabilmente la prpria carriera; in Italia i politici corrotti riescono a cavarsela o al massimo vengono riciclati dopo un temporaneo periodo di oblio.
Afghanistan: Obama manda Petraeus a chiedere aiuto a Berlusconi
Il generale più famoso d'America, colui che ha elaborato la strategia che sta consentendo agli Stati Uniti di uscire dal pantano iracheno viene in visita in Italia. David Petraeus in questi giorni oltre ai vertici militari del nostro paese , il ministro della Difesa La Russa, quello degli esteri Frattini, e il premier Berlusconi. Eì decisamente inconsueto che un militare abbia incontri a così alto livello con politici di un altro Stato. Evidentemente qualcosa di grosso bolle in pentola. Petraeus è chiamato da Obama a ripetere in Afghanistan il miracolo iracheno: ed è probabile che questi utilizzi gli stessi strumenti : impiego di maggiori truppe alleate ( c.d surge strategy) e alleanza con le popolazioni locali che devono assere convinte che c'è tutto da guadagnare da una vittoria alleata. In Iraq Petraeus si è fatto amici i sunniti in Aghanistan dovrà indurre le popolazione Pashtun del sud e dell'est ad allearsi con loro e ad abbandonare i talebani. I britannici per fare questo avrebbero intenzione di pagare i pashtun; la dottrina Petraeus punta a coinvolgere maggiormente queste popolazioni dimostrando anzitutto che gli Usa sono in grado di vincere questa guerra e che quindi è conveniente trovare accordi con loro. Lo scopo della visita italiana di Petraeus è probabilmente di chiedere agli italiani di attuare anche nella loro zona di controllo ( ovest Afghanistan) quelle azioni offensive che per ora sono effettuate dalle forze di Enduring Freedom.
FONTE: ANALISI DIFESA
Gli esuli cubani chiedono la fine dell'embargo
Secondo un sondaggio condotO da Florida University il 55% dei cubani d'America chiede la fine dell'embargo statunitense contro Cuba. E' la prima volta che la maggioranza degli esuli si pronuncia contro l'embargo da quando il provvedimento venne introdotto da Kennedy nel 1962. I motivi che spiegano questo cambiamento di opinione sono due: anzitutto la convinzione che il comunismo sia fallito e che mantenere l'embargo serva solo a far compatire i fratelli Castro da parte dell'opinione pubblica internazionale; la seconda è che molti vorrebbero tornare a trovare i propri parenti rimasti sull'isola ma non possono farlo perchè con l'embargo viaggiare a Cuba è illegale.
FONTE: FOX NEWS
Il fenomeno Klaus Davi, specchio della TV italiana
Molti non capiscono il fenomento Klaus Davi, il massmediologo prezzemolino che distribuisce a destra e a manca perle di saggezza nell'etere italico. E devo dire che anch'io sono tra coloro che quando parla Davi in televisione sento un irresistibile pulsione a scagliare qualche oggetto pesante contro lo schermo. Tuttavia non me la prendo con Davi ma con chi gli concede tutto questo spazio. Klaus Davi deve per professione essere il più possibile visibile: egli guadagna promuovendo l'immagine pubblica dei suoi clienti e il fatto che riesca a vendere così bene se stesso è la dimostrazione che è bravo nel suo lavoro. Il problema non è dunque Klaus Davi ma chi lo invita nei talk show televisivi a fare l'opinionista tuttologo. Egli è bravissimo nel fare sembrare sostanza l'apparenza. E la banalità di pensiero con cui affronta nelle sue ospitate i più svariati temi della vita politica e sociale coincide perfettamente con le esigenze di chi fa oggi i programmi in TV.
La Grecia in rivolta. Il governo Karamanlis sempre più in difficoltà
La Grecia è in rivolta. A causare le rivolte di piazza che in queste ore avvengono ad Atene e Salonicco la morte di un giovane di 16 anni colpito sabato da un poliziotto che ha sparato ad altezza d'uomo durante una manifestazione ad Exarchia, un quartiere della capitale greca tradizionale serbatoio di consenso per i gruppuscoli dell'estrema sinistra. Questo fatto di cronaco si inserisce in un quadro composto da un movimento studentesco molto combattivo che protesta contro una controversa riforma universitaria. Queste manifestazione vengono cavalcate in sede politica dal partito comunista greco e dai socialisti del Pasok contro il governo dei centro destra di Karamanlis che oltre ad essere fragile di suo a causa di una esigua maggioranza parlamentare viene accusato di avere il grilletto facile ( tempo fa un altro studente di 15 anni era morto sempre ad opera di un agente) e di corruzione. Infatti il governo greco avrebbe ceduto vaste aree demaniali al convento di Vatopedi, sulmonte Athos, in cambio di terreni di scarso valore. un sintomo della commistione tra potere politico e religioso che ha fatto sobbalzare i fautori della laicità. Un'operazione che sarebbe costata allo Stato 100 milioni di euro. E sullo sfondo a rendere il clima più incandescente si fanno sentire i primi contraccolpi negativi della crisi economica globale
La trave nell'occhio di Berlusconi
Il Cavaliere sostiene che all'interno del PD esista una questione morale.
Chi parla di moralità? Un piduista, condannato per falsa testimonianza che si è fatto le leggi su misura per le sue aziende e per sfuggire ai processi penali?
Ci manca solo che Cicciolina si occupi della formazione spirituale delle suore di clausura.... e abbiamo visto tutto!












