lunedì 13 settembre 2010

Il giallo della miss trans tra l'inciviltà e l'ipocrisia della nostra scoietà

Voglio dire anch'io due paroline sulla vicenda di Alessia Mancini, la ragazza candidata al concorso di Miss Italia accusata di essere una trans.
Non ho usato la parola "accusata" casualmente. Perché ancora nel XXI° secolo la possibilità di essere trans o gay, o qualsiasi altra identità sessuale diversa dalla "sana" eterossesualità è vista dalla società ( o da buona parte di essa)come devianza infamante da cui difendersi.
E' un retaggio culturale che ci influenza sin dall'infanzia. Ricordiamoci delle battute che da bambini rivolgevamo al compagno di scuola o di giochi meno vivace o più introverso degli altri. O del tono sarcastico che prendono le conversazioni tra i virili maschioni etero quando l'argomento sfocia sugli atteggiamenti dei "froci, delle checche" o dei trans. Infine va sottolineato che in determinati ambiti come qeullo sportivo il tema delle diversità di identità comportamenti sessuali è un tabù: alcuni, come il rugbista Gareth Thomas, riescono a fare outing, per altri invece l'ammissione della propria omosessualità si è rivelata un dramma che ha condotto persino al suicidio , come nel caso del calciatore Justin Fashanu.
Detto ciò no può che disgustarmi l'ipocrisia di chi fa finta di sorprendersi se Alessia, interrogata dalla Carlucci su come abbia reagito ai pettegolezzi vigliacchi che da giorni l'hanno trvaolta, si sia sfogata scoppiando in lacrime.
Vogliamo lottare contro questo tipo di discriminazioni? Allora per farlo realmente non si usino le persone come cavie. Chi invece si serve di temi di questa delicatezza per alimentare un gossip di infimo ordine di fatto si rende complice dell'inciviltà.

2 commenti:

Iannozzi Giuseppe ha detto...

No, non immolata. E' stata una cattiveria di stampo razzista e omofobo. Credi forse che Selvaggia Lucarelli abbia fatto Mea Culpa? No, gliene frega niente. Ti dirò di più, la Lucarelli scrive: "Che sia una bufala o no, questa faccenda del trans a Miss Italia sta provocando una serie di reazioni alquanto strane, eccessive, buffe.
SE NON FOSSE VERO infatti non si capisce il perchè di questo clima così cupo e melodrammatico. Voglio dire, non è che gira voce che una Miss sia una trafficante d'armi o un'adepta dei Bambini di satana. Io fossi lì a Miss Italia e qualcuno se ne uscisse con una cavolata del genere potrei al limite cadere dalle nuvole, poi farmi una bella risata e presentarmi stasera con album fotografici in cui sorrido bambina col grembiulino rosa o col mio fidanzatino del liceo a cui direi in diretta nazionale: "Spiega a questi qui cosa facevamo nella tua renault 4 dopo scuola e se ti sembravo un uomo...".

E' stata lei, la Lucarelli ha sparegere la velenosità che Alessia Mancini era una trans. A ruota, chi se non Roberto D'Agostino poteva riprendere la porcata della Lucarelli per amplificarla? Ecco i responsabili. Ma loro sono innocenti, fra un po' si fanno santi. Anzi, si sono già autoeletti santi, perché il danno l'hanno fatto e subito dopo si sono detti innocenti e di più, anzi hanno persino colpevolizzato la Mancini che poverina che doveva fare se non replicare a mezzo stampa che le hanno fatto una cattiveria e che lei trans non è?

Questa è l'Italia. Questo è il giornalismo d'accatto che abbiamo.

E' uno schifo. Oggi contro Miss Italia. Domani per occultare o stravolgere notizie gravi e serie colpendo gli italiani tutti, buoni e cattivi.

storico ha detto...

sulla mediocrità del nostro sistema informativo concordo :)