giovedì 23 settembre 2010

Francia: i lavoratori protestano contro l'età pensionabile a 62 anni. Ripensare il welfare europeo


le tensioni sociali in tempi di crisi attraversano l'Europa. In Francia si svolge uno sciopero contro l'aumento dell'età pensionabile. Il 29 ci sarà uno sciopero generale anche in Spagna
In francia si ha il diritto di andare in pensione a 60 anni indipendentemente dal numero di anni lavorati, per una scommessa degli anni 80 fatta da Mitterand.
Con queste modifiche si andrà in pensione a 62 anni. In realtà ci sono già state una serie di riforme per cui già oggi per avere il tasso massimo occorre avere 40 anni di contributi. Più che altro il significato della riforma su cui si protesta è simbolico: Sarkozy vuole demolire l'ultime vestigia della concezione socialista del welfare e i sindacati rifiutano ogni compromesso. Nel complesso occorre ricordare che in Francia deficit della finanza pubblica è dell'8%: la riforma delle pensioni non potrà che essere un primo passo ma i sindacati fanno muro perché temono che cedere su questo punto significherà poi accettare sacrifici anche su altre questioni
occorre ripensare il welfare europeo. Esso è troppo sbilanciato sul fronte delle pensioni: in Italia lo stato spende 60 miliardi annui per ripianare il bilancio dell'INPS. Ma il welfare dovrebbe comprendere assistenza ai poveri , servizi alla famiglia e ai neonati . Tutti servizi fagocitati dalla concentrazione della spesa verso le pensioni

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