lunedì 11 gennaio 2010

Rosarno, la Corleone di Calabria, spara ai neri e si tiene le cosche della 'ndrangheta

Rosarno, nel cuore della Calabria, paese dedito alla produzione della arance. Ma raccoglierle non conviene più: i contadini riescono a spuntare un prezzo di 5-6 centesimi al chilo; ma già la raccolta affidata al monopolio dei caporali costa di più: anche assumendo braccianti in nero si riesce ad arrivare ad otto centesimi al chilo. I braccianti sono gli africani costretti a vivere come schiavi con un salario da un euro l'ora (per fare un raffronto in Trentino i raccoglitori di Mele prendono sette euro all'ora) per dieci-dodici ore al giorno di durissimo lavoro al termine delle quali ad accoglierli c'è uno spoglio materasso dove riposare in un capannone senza luce ne acqua. A fare gli affari sono i caporali che controllano la manodopera e gli intermediari che comprano le arance per venderle nei mercati con un rialzo di prezzo che può arrivare a sfiorare il 500%. Quasi sempre dietro i caporali e gli intermediari in Calabria ci sono le cosche della 'ndrangheta. perchè Rosarno non è solo terra di arance; qui si spartiscono gli affari alcune delle famiglie criminali più potenti d'Italia: i Bellocco, i Pesce,i Piromalli che dominano il territorio della piana di Gioia Tauro.
Gli agricoltori dal canto loro hanno poco interesse a battersi per spuntare un prezzo migliore del loro prodotto: conviene lavorare di meno, lasciare marcire le arance e intascarsi i contributi europei che vengono erogati sulla base degli ettari che il contadino dichiara di possedere e coltivare.
Le arance non hanno più bisogno di braccia che le raccolgano: agli abitanti di Rosarno gli africani non servono più e ora se ne devono andare. E questi ultimi si ribellano e compiono le violenze di questi giorni, ingiustificabili beninteso, ma del tutto comprensibili
I neri abbandonano la guerriglia dopo che le ndrine ( alcuni tra gli arrestati sono degli affiliati alle cosche) gli sparano contro ad altezza d'uomo. La 'ndrangheta cavalca il malumore della popolazione e fa capire chi comanda.
per raccogliere il restante della produzione da immettere sul mercato ora bastano i romenie e i maghrebini che ancora già ci sono in città. Shiavi sostiuiti da altri schiavi.
Così funzionano le cose a Rosarno, Reggio Calabria dove a dettare legge sono i criminali.

5 commenti:

Anonimo ha detto...

ma perche' apposta di scrivere cavolate non ti metti la mano sulla coscienza e guardi la realta' in faccia?sparlare come un nazista e cosi' facile,ma vivere in questa realta' cosi assurda e molto difficile,e poi vieni tu' che sei un sardo a fare dei commenti su rosarno? dovresti solo vergognarti della tua terra e delle misfatte che i tuoi compaesani anno fatto alla povera gente subento sequestri con amputazioni. nn pensi che prima di cercare della merda a casa di altri e meglio vedere quella che si a' in casa propria? poi ti dico con assoluta certezza che ndrine mafia ndrangheta e quanto ti sfiora la mente nella rivolta non c'e'ntra nulla, non diffamate questa terra,non giova a nessuno,diffamma le istituzioni che si ricordano di questa terra solo quando si vota e quando ci sono operazioni di polizia.ti saluto augurandoti un esame di coscienza,un rosarnese stufa delle incriminazioni

storico ha detto...

@ anonimo

invece di trincerarsi dietro l'anonimato per insultare e buttarla in caciara replichi con argomentazioni civili, se le riesce, ai fatti che ho riportato con allegati i link alle fonti che hanno riportato le notizie.



se lei è stufa delle incriminazioni se la prenda con i suoi concittadini che per anni hanno trattato i braccianti extracomunitaro peggio di animali. è la ndrangheta a diffamare la sua terra non chi riporta i fatti.
Io invece sono stufo di vedere i soldi delle tasse stornati verso aziende come quelle di Rosarno che ricevono i contributi per non produrre.

incubomigliore ha detto...

Anonimo, anche se non condivido il contenuto e stile del suo messaggio e condivido più quello di storico ritengo che, al contrario della risposta che qui ha ricevuto, lei strategicamente abbia fatto benissimo ad offendere e a non argomentare: perché su questo blog i messaggi argomentati e privi di offese vengono cancellati, mentre quelli come il suo vengono mantenuti.

storico ha detto...

@ incubomigliore

le farei un favore a cancellare questo suo messaggio tra il troll e l'Off toipic; invece per punzione lo mantengo visibile :)

incubomigliore ha detto...

c.v.d.: quando uno merita finalmente e onestamente di essere cancellato, e ci prova con tutti i mezzi, pure trolleggiando, ecco che non ottiene gli esiti sperati. Perfida realtà...
:-)