domenica 18 ottobre 2009

Si scrive Banca del mezzogiorno. Si legge Cassa del mezzogiorno

La nuova idea del ministro Tremonti di una banca per il Mezzogiorno sembra uno di quei carrozzoni assistenziali tipici della Prima Repubblica. Il nuovo istituto bancario avrebbe la funzione di canalizzare gli impieghi verso gli investimenti a favore delle piccole medie e imprese del Sud. Se il problema è quello di favorire l'accesso al credito nelle regioni meridionali la soluzione dovrebbe andare nella direzione di creare le condizioni per rendere più trasparente il mercato. Invece si sceglie di creare una banca fondata dallo Stato che finanzia la propria partecipazione attraverso obbligazioni privilegiate ( che al contrario di quello che dice il ministro dell'economia andranno a incrementare la voragine del debito pubblico) e avrà come soci le banche di credito cooperativo, le Poste e eventuali privati. Ora poiché nel meridione di banche di credito cooperativo ce ne sono poche il socio di maggioranza rimangono le Poste cioè un azienda il cui capitale è detenuto per il 65 per cento sempre dallo Stato e per il resto dalla Cassa depositi e prestiti. E i privati per quale motivo dovrebbero contribuire a un progetto che tocca una zona nel quale le grande imprese sono restie ad investire per i noti problemi infrastrutturali e di influenza della criminalità organizzata che affliggono il Sud? E' da sospettare che sarebbero ragioni politiche e connesse garanzie di un trattamento di favore da parte dello Stato a indurre la finanza privata ad investire. Invece di eliminare gli ostacoli che si frappongono allo sviluppo di un mercato efficente e trasparente il governo sembra volersi occupare del Sud rinverdendo vecchie soluzioni con connesso rischio di clientelismo e spreco di denaro pubblico

3 commenti:

gobettiano ha detto...

Sacrosanto dalla prima all'ultima parola. Ma forse è in un'estasi mistica indotte dalle connotazioni giudaico cristiane che l'insigne mistico che ci occupa di economia ha partorito questa mirabile idea.
gobettiano

pino s. ha detto...

Stanno cercando di raccattare consensi qua e là e quindi si mettono a fare annunci: il posto fisso (e intanto via con migliaia di precari nelle scuole), la banca del sud (e intanto via i soldi dei Fas per coprire il buco di Alitalia), taglio dell'Irap (e intanto i rimborsi Irap di quest'anno slittano a chissà quando)

storico ha detto...

@ gobettiano: se Tremonti è in estasi mistica, si faccia frate e lasci il ministero dell'Economia a persone più capaci

@ pino s: hai proprio ragione!

a entrambi grazie per al visita e per il commento!!