venerdì 24 aprile 2009

La Fiat , l'Unione Europea e il complotto tedesco

La Fiat in queste settimane è impegnate nel tentativo di realizzare un importante accordo di alleanza con la Chrysler che potrebbe aprire all'azienda torinese interessanti prospettive sul mercato americano. Proprio nella fase decisiva delle trattative ecco l'intervento del tutto inopportuno del commissario UE all'industria Guenter Verheugen che sosteneva che la Fiat era carica di debito e che dunque non si conosceva su quali risorse potesse contare per stringere accordi con Chrysler. E ' solo un dettaglio il fatto che Verheugen parli a sproposito visto che Fiat negli ultimi anni ha saputo uscire brillantemente da una situazione difficile. Grave e fuori luogo il fatto che un rappresentante delle istituzioni europee si permetta di ingerirsi danneggiando una trattativa privata. Bene ha fatto il ministro degli esteri Frattini a manifestare il proprio vivo disappunto Il fatto che Verheugen sia tedesco, che una delle aziende coinvolte ( la Opel) sia tedesca così come alcune delle maggiori case concorrenti di Fiat induce a sospettare che l'esternazione non sia solo frutto di un imprudenza.
A Bruxelles qualcuno gioca sporco contro Roma. E a Berlino si pensa a difendere gli interessi nazionali

2 commenti:

Giordano Bruno ha detto...

Tutto l’establishment itagliano è insorto sollevando un polverone di indignazione,di patria offesa e calpestata ,addirittura si decreta la morte dell’Europa:insomma una gran cagnara ma nessuno che dia una risposta ai dubbi legittimi sollevati dal commissario Verheugen.
In questi casi ad ogni persona con un minimo di onestà intellettuale si affaccia il dubbio:cos’è che si vuole nascondere?

storico ha detto...

Qui si tratta di un rappresentante delle istituzioni europee che ha fatto un intervento al di fuori delle sue competenze. e per di più prende delle colossali cantonate visto che la Fiat ha chiuso il bilancio del 2008 in utile di 3,362 miliardi.

Di fronte a un così evidente interfernza di tipo nazionalistico, noi italiani invece di fare sistema pensiamo che ci sia qualcosa da nascondere.
Evviva il tafazzismo!!!