giovedì 8 gennaio 2009

La diplomazia cerca a fatica una tregua per Gaza


Se fosse necessaria una conferma, oggi abbiamo capito quanto può essere importante l'intervento diplomatico americano per raggiungere la pace a Gaza. E' stato sufficiente che il neo presidente eletto Obama interrompesse il silenzio sulla vicenda dichiarando di essere molto preoccupato per gli accadimenti di Gaza perché si scatenasse un m positivo effetto domino, prima con il segretario di Stato Condoleeza Rice a chiedere una immediata cessazione delle ostilità e quindi con Israele che concedeva una tregua giornaliera di tre ore per consentire ai convogli umanitari di rifornire la stremata popolazione palestinese. Un piccolo segnale che forse potrebbe avere ulteriori sviluppi se avessero fondamento le voci che vogliono Israele propenso ad accettare una tregua prolungata qualora Hamas accettasse il piano franco-egiziano volto a costuite una forza multinazionale sul confine tra Gaza e Egitto per impedire il passaggio dei rifornimenti militari destinati all'organizzazione islamica palestinese

2 commenti:

progvolution ha detto...

Sarà un primo segnale ma è troppo poco!
Sussurri obliqui

storico ha detto...

non vi è dubbio che sia troppo poco. credo che però non ci si debba fare soverchie illusioni finchè l'interlocutore di Israle sarà hamas.